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5 punti per una buona recensione

Contrariamente a quanto si dice oggi, avere una recensione fatta bene è una necessità per una band emergente, se non un’opportunità: diventa un elemento distintivo nel proprio genere musicale, perché un album recensito ha una risonanza diversa da uno non recensito.

Una buona recensione vuol dire che il tuo album è al di sopra degli altri, ha qualcosa in più e merita attenzione



Quali sono i vantaggi di vedere la propria musica recensita? Eccone alcuni:

•Se la recensione è buona, avrai qualcosa da aggiungere al tuo sito web e al tuo press kit.
•Le recensioni hanno dei seguaci, spesso più di quanto tu ne possa avere: loro leggeranno quella recensione e potranno potenzialmente diventare tuoi fan, e qui la qualità della recensione gioca un ruolo importante.
•Inducono a parlare di te.
•Avrai qualcosa di cui vantarti e da condividere.

E potremmo continuare all’infinito…

Di seguito ci sono alcuni punti che vi mostrano come rapportarvi verso il mondo dei recensori.




1. Scegliere con accuratezza chi recensirà


Il recensore dovrà essere qualcuno che se ne intenda: ad esempio un esperto di musica jazz non potrà recensire musica rock. Dovrete quindi prestare attenzione alle recensioni che leggete in rete e ai loro recensori, perché ovviamente vi accorgerete chi sono i “buoni” e chi i “cattivi”: una lista degli esperti del vostro genere musicale vi aiuterà a distinguerli meglio e ad informarvi su di loro, ad esempio da quanto scrivono, cosa hanno studiato…

Il recensore dovrà essere obiettivo: ad esempio ad un certo recensore può non piacere particolarmente il vostro genere musicale, ma troverà se analizza obiettivamente, qualcosa di buono da dire. Questo deve trasparire dalla recensione, e sono proprio questi recensori da tener presenti.

E’ bene tenersi lontani dai recensori che cestinano album quotidianamente: in genere lo fanno per distinguersi e far parlare di se più che dei loro scritti, tuttavia la loro recensione negativa può farsi sentire sul web. Attenzione anche ai recensori che sembrano buoni, ma che alla prima occasione cestinano un album senza darne sufficiente ragione.





2. Il primo contatto con un recensore



Il contatto con il recensore deve avvenire prima dell’invio di qualsiasi materiale, così che sappia che riceverà quel materiale e che ti dia l’ok per l’invio. In genere è bene essere tempestivi nell’inviare il materiale, perché avendo molto lavoro rischierebbero di dimenticarsene: va sottolineato però che un buon recensore dovrebbe essere in grado di pubblicare circa 4-5 recensioni a settimana.

E’ bene assicurarsi che siano davvero interessati a realizzare una recensione per la tua band, perché se così non fosse la loro tendenza a rimandare si trasformerebbe in uno spreco di tempo e denaro.

Sottolineare che il tuo materiale merita davvero attenzione, spesso può spingerli a interessarsene quanto prima. Ma attenzione che se poi il tuo lavoro risultasse mediocre, il recensore potrebbe non avere un bel ricordo dell’album in questione dunque cerca l’unicità che contraddistingue il tuo lavoro e mettila in risalto così da stupirlo.




3. Attendere la recensione con pazienza


Un buon recensore ascolterà con attenzione un album più volte, prima di cominciarne a scriverne. A volte può anche trascorrere un periodo tra uno-due mesi prima di vedere una recensione pubblicata, e altre volte molto di più: si tratta di uno standard e non vuole assolutamente dire che quell’album non piaccia.

E’ bene quindi considerare di inviare il materiale due o tre mesi prima del rilascio ufficiale dell’album, se è possibile, e aspettare con pazienza.




4. Mai “perseguitare” un recensore


Con tutto il lavoro che hanno da svolgere, è bene lasciare i recensori liberi da ogni insistenza, perché non serviranno ad accorciare i tempi di stesura ma anzi a lasciare un brutto ricordo. Un sollecito amichevole potrebbe lasciare l’album dov’è, uno cattivo potrebbe condurlo direttamente verso il cestino oppure finirebbe per essere stroncato.

Non aspettate quindi una recensione, ma sperate di ottenerne una.




5.Ringraziare il recensore


Se si riceve una recensione neutrale, ne’ buona e ne’ cattiva, allora il recensore non ha gradito particolarmente l’album in questione. Allo stesso tempo però si è preso del tempo per ascoltare più volte e trovare qualcosa di significativo da dire. Ringraziarlo contribuisce a mantenere un buon rapporto: si ricorderà della band, e la prossima volta potrebbe anche aiutarla ad emergere diffondendo dei comunicati per far recensire un nuovo lavoro.

Sono molti però gli artisti che non ringraziano, neppure quando la recensione è buona. Se si ha a che fare con un’agenzia che diffonde materiale per la band, sarebbe bene ringraziare i recensori personalmente: è un gesto che viene apprezzato e fortificherà i legami per il futuro.



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