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Le 7 verità sul music marketing che devi sapere !

 

7 punti da tenere bene a mente



Può accadere di chiedersi come mai alcuni musicisti di talento fanno fatica a crearsi una ricca fanbase e ottenere un riconoscimento meritevole, mentre altri di talento minore sembrano farle sempre tutte giuste tanto da raggiungere un riconoscimento che gli assicura un pubblico ben folto, ed essere visibili ovunque.

I fattori possono essere certamente molteplici, ma uno rilevante è la capacità di saperci fare nel settore musicale anche sul lato più pratico del business che in poche parole sarebbe il “sapersi vendere bene”.

Il Music marketing si può definire quel pezzo mancante di un puzzle capace di fare la differenza.



Spesso il problema è che molti musicisti ne sottovalutano l’importanza dell’effetto che può avere: basterebbe semplicemente approfondire le proprie conoscenze e monitorarle con costanza. Ecco perché spesso molti musicisti non riescono ad arrivare dove desiderano, incapaci di gestire attività di organizzazione e vendita del proprio materiale.

I libri, i blog e i manuali a vostra disposizione per conoscere questo altro lato della musica sono davvero tanti, basta semplicemente armarsi di buona volontà comprendendo prima però cosa sia il music marketing: così da non ritrovarsi spaesati nella lettura di consigli commerciali, che potrebbero risultarvi di difficile comprensione. Ecco allora di seguito 7 punti da tenere bene a mente prima di dedicarvi con entusiasmo alla vostra promozione.




1. Vendere musica: necessario, ma non complicato


Uno dei motivi per cui ci si cura poco del music marketing è che queste due parole spaventano, spesso perché chi arriva a lavorare nell’industria musicale lo fa per una forte passione e riesce difficilmente ad associarvi un verbo come “vendere”, così da non aver mai pensato che un giorno si sarebbero ritrovati a imparare strategie di vendita per far ascoltare la propria musica.
Ovviamente però se vuoi che la tua musica arrivi al pubblico, venderla è necessario e in realtà può rivelarsi un’attività molto più coinvolgente di quanto tu possa credere. Non è richiesto nessun tipo di laurea o conoscenza particolare, basterà semplicemente il desiderio di voler imparare tanto da farne materia vostra oltre alla musica naturalmente!




2. Il music marketing è “svegliare le coscienze”


Molti musicisti sono mossi dalla convinzione che basterà fare della buona musica per essere notati: un ottimo album, proporlo in vendita ai negozi per farlo arrivare alle persone, così che le vendite e i download inizieranno ad incrementarsi immediatamente. Purtroppo ciò non accade o comunque le vendite sono sempre ridotte.
Essere musicisti di talento e mostrare il talento alle persone sono due cose diverse: perché la gente scopra il tuo talento deve darti una possibilità di ascolto prima di poterlo constatare, e l’attenzione è un fattore che un musicista deve sapersi conquistare convincendo il pubblico che vale la pena essere ascoltato. E’ proprio qui che sta l’essenza del music marketing, perché attraverso la commercializzazione della musica si mostra al pubblico che non solo la propria musica esiste ma si convincono anche le persone ad ascoltarla. E’ su questi due obiettivi che dovrai focalizzarti inizialmente.




3. Il marketing è molto più efficace quando diventa un doppio processo


L’interazione con i propri fans deve essere portata avanti su due linee, e ora vediamo perché. Ci sono alcune cose che farai per vendere la tua musica destinate ad un’interazione breve che si riduce all’inoltro di un messaggio ai tuoi fans e ai potenziali, ma ci saranno occasioni invece per cui l’interazione dovrà essere doppia. Ad esempio se aggiorni la tua pagina social, molto probabilmente i tuoi seguaci commenteranno e gradiranno ricevere risposte alle loro domande o affermazioni. Spesso accade infatti che molti musicisti non rispondano però ai commenti dei loro fans: è comprensibile che quando si raggiunga un fanbase troppo ampio non si riesca neppure a leggere le migliaia di commenti, ma quando si è agli inizi può essere utile portare avanti un botta e risposta proprio per incrementare il vostro pubblico, oltre a creare con i propri fans un rapporto più diretto che li spinga ad approfondire sempre di più il rapporto con l’artista perché in qualche modo si sentiranno parte del tuo percorso.
Bisogna ricordare che per il successo assicurato di un buon music marketing la prima cosa da portare avanti con costanza sono le pubbliche relazioni, in particolare con i fans.




4. Il music marketing è un processo continuo


Il processo di music marketing è importante non solo per vendere la tua musica, ma è utile anche per capire il tempo e l’efficacia necessaria: molti credono che il music marketing inizi solo al momento di rilasciare un album o un singolo, e che finisca prima di iniziare a lavorare sul prossimo progetto.
In verità la commercializzazione inizia non appena raggiungi un certo livello nel saper fare promozione, e il come e il quando sono in continua variazione a seconda del progetto in questione, ed è quindi un processo continuo per tutto il tempo dello sviluppo della propria carriera musicale.




5. Coinvolgere altri nella promozione musicale


Imparare a saper fare music marketing non è poi così complicato se ci si dedica con dedizione, ma sono il tempo e l’energia richiesti dedicati che vi ruberanno le forze, soprattutto per trarne guadagni dalla tua musica. Spesso dedicarsi da soli al music marketing può arrecare frustrazione e anche una possibile banca rotta.
La soluzione allora è proprio coinvolgere altri componenti a partecipare nella promozione del tuo progetto: chiedere ai tuoi fans di sostenerti, noleggiare un team di marketing o affidarsi ad un’etichetta che ti aiuti in questo processo, e in questa circostanza conoscere le buone regole del music marketing ti aiuta a comprendere anche se l’etichetta in questione si sta muovendo bene nel tuo caso.
Più mani rendono il lavoro più leggero: una volta che hai intuito chi può davvero aiutarti, non insistere nel muoverti da solo ma coinvolgi gli altri così che il talento acquisito nella promozione ti aiuterà a comprendere chi può fare al caso tuo e se è capace di rispondere alle tue esigenze. Conoscere quindi le regole della promozione ti aiuterà anche a scegliere le persone migliori di cui circondarti.




6. All’inizio nessuno potrà aiutarti


Contraddicendo forse quanto scritto nel punto precedente, all’inizio della tua carriera in realtà non ci sarà nessuno ad aiutarti: dovrai farti da solo le ossa per dimostrare lì fuori che vale la pena dedicarsi a te e alla tua musica. Magari potrà sostenerti un amico appassionato di musica, ma non conoscerà l’ambiente musicale al punto tale da saperti indicare la strada giusta.
Una volta allora che sarai riuscito ad acquisire una certa attenzione, studiando quindi attentamente come utilizzare a tuo vantaggio i segreti del music marketing, allora saranno le case discografiche ad interessarsi a te. Solo allora inizierai a porti la questione di come circondarti di un buon “team”.




7. Non promuovere la tua musica solo online


Certo Internet offre la grande occasione di restare fermi in un posto e promuovere la tua musica persino da casa ma in realtà accontentandoti solo delle possibilità della rete finirai per non andare molto lontano.
Organizzare un live è una prerogativa che si avvale di un lavoro concreto, oltre al fatto che ti porterà a utilizzare le tecniche di marketing non solo online ma anche nel contatto diretto con un pubblico, attraverso la vendita dei cd e del merchandising. E’ quindi un altro modo per raccogliere guadagni dalla propria musica.
Le opportunità al di fuori di internet sono davvero tante: le email sono comode ma spesso una telefonata o un incontro diretto può abbreviare i tempi organizzativi, oltre a darti l’occasione di capire faccia a faccia i modi e i pensieri delle persone con cui si entra in contatto. Ecco perché è importante non concentrarsi mai solo e unicamente sulle vendite online, ma allargare sempre le proprie possibilità di promozione anche dal vivo.




 

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Alberto

"Se dai un pesce a un uomo, egli si ciberà una volta sola. Ma se tu gli insegni a pescare, egli si nutrirà per tutta la vita.”