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Essere un professionista dell’industria musicale

Tornare con i piedi per terra
Non c’è che dire, la musica è certamente divertimento ma chi nella musica vi lavora ha una prospettiva del tutto diversa: la musica è ciò che permette loro di vivere, portando a casa tanto entusiasmo ma anche la paga attraverso cui sopravvivere. Sono manager, performer, insegnanti di musica, giornalisti e tutti coloro che lavorano per e con la musica, e che sanno quanto la professionalità sia una parola d’ordine.

Sfatiamo il mito dell’industria musicale…

I musicisti in erba o i semplici ascoltatori spesso vedono la musica come un semplice intrattenimento o come un mezzo veloce per fare soldi e garantirsi il successo (falso mito che ci regalano i Talent Show). In questo modo si tralascia il duro lavoro che vi è dietro un concerto o un tour, senza comprendere davvero che cosa porti concretamente al successo in un settore così competitivo. A causa di questa visione distorta chi intraprende la carriera musicale e deve iniziare a costruirsela, non riesce a concepire l’idea che ci voglia un costante e duro lavoro per ottenere dei risultati evidenti.
Se vuoi essere un musicista professionista o lavorare in questo ambito da professionista devi dimenticare tutto l’immaginario sempliciotto ed errato che i media e le dicerie hanno contribuito ad alimentare, e di tenere a mente bene quali sono le motivazioni che ti spingono verso lavoro, ricordando che la determinazione sarà la prima arma per fare la differenza.

Compiacersi dell’Ego da Rockstar…

Quest’accezione avrebbe potuto funzionare per Jim Morrison e Johnny Rotten, ma la verità è che questo atteggiamento porterà la tua carriera ad accorciarsi e a dimezzare il numero di persone disposte a lavorare con te. Ricorda si che tu sei l’artista, ma che fai parte di un business che fa vivere te ma anche tutti quelli che lavorano con te e per te: fissare una tabella di marcia da seguire e portare avanti un programma di lavoro normale all’interno del settore musicale significa anche poter lavorare di notte. Questo vale per un performer ma anche per chi occupa altri ruoli all’interno dell’industria musicale: assicurati allora di seguire un ritmo regolare di vita, senza perderti nella miriade di party notturni partecipandovi per forza a tutti. Essere professionali vuol dire anche questo, mantenendo anche in questi eventi un certo contegno professionale.

Farsi amici, non nemici…

Non ci si soffermai mai a sufficienza su questo punto: come molti ambiti, anche quello musicale può sembrare ristretto eppure le parole possono volare molto in fretta. Se allora scrivi testi e pubblici informazioni scorrette, plagiate o che non seguano alcuni canoni allora la notizia farà presto il giro di tutto l’ambiente. Allo stesso modo, se gestisci un locale e gira voce che ti riduci a pagare gli artisti sempre all’ultimo momento o un’insegnante di musica che rimanda tutte le sue lezioni allora la strada del successo rischierà di essere troppo ripida.

Essere corretti, professionali e disponibili verso gli altri, è l’unica filosofia che devi seguire! Tratta gli altri come vorresti essere trattato e vedrai che ben presto ti troverai sulla cima.
Naturalmente queste sono delle mie opinioni personali e invito tutte le persone che nel music business ci lavorano, ad aggiungere e commentare quanto scritto perchè sia di stimolo a quei giovani che vogliono seguire questa strada!