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Angela e Radio Tweet Italia
Poco meno di un anno fa mi è capitata l’occasione di prendere parte ad un progetto interessante; collaboro, infatti con una piccola Radio che bazzica sul web. Il mio socio (nonché capo) ed io siamo due persone normalissime: lui infermiere ed io ahimè, disoccupata.

Si potrebbe pensare che sia un’ambizione frivola voler cercare di costruire qualcosa di grosso che ci permetta un giorno di mangiare grazie a questo, ma la realtà è ben diversa.
Io stessa, lo ammetto, inizialmente prendevo la cosa come un gioco, senza darci troppo peso e senza riporvi troppe speranze, però più passa il tempo e più ci rendiamo conto che il nostro progetto sta diventando in qualche modo importante; non certo perché siamo gente nota noialtri, ma perché le richieste di collaborazione sono sempre più numerose.

Si potrebbe inoltre pensare, che gestire qualcosa di ancora molto piccolo sia semplice; concettualmente nulla da dire, ma praticamente chi la pensa così si sta sbagliando di grosso. La situazione ci sta sfuggendo di mano, dobbiamo dedicare a Radio Tweet Italia un numero sempre maggiore di ore durante la giornata e in due stiamo andando fuori di testa.
La parte davvero complessa è far entrare nella mentalità comune che esiste un mondo che va ben oltre il digitale terrestre; il web è una risorsa enorme, brulicante, forse troppo, di progetti simili ai nostri.
Ancora non riusciamo a trovare il tasto giusto, ancora non riusciamo ad entrare totalmente nei computer della gente.
Nei miei ragionamenti ho sempre parlato della comunità web, e non solo, come se fosse un essere pigro e molto poco aperto al nuovo; insomma a noi di Radio Tweet Italia ci pare che le persone siano restie nei nostri confronti, perché per quanto ci si impegni non si riesce a coinvolgere nuovi ascoltatori. Siamo ovviamente mille volte debitori ai nostri fedelissimi che ci seguono e sì, ci vogliono bene.

Barbara Scardilli la pensa diversamente da me: “la gente conosce bene la grandezza del web e segue ciò che soddisfa i propri interessi. Proprio per questo la nostra linea editoriale cerca di rispondere alle diverse richieste da parte dell’utente.
Parla con cognizione di causa Barbara poiché caporedattore in una web radio decisamente più grande della nostra, ossia Radio Web Italia.
Questa solida realtà nasce nel 2003 ed è forse capostipite di una lunga serie di progetti similari. Ammetto di non aver avuto il piacere di conoscerla fino a pochi mesi fa, quando le nostre strade si sono incrociate.
Lo scambio di artisti e favori è prolifico, qui la collaborazione esiste davvero basta evitare di pestarsi i piedi. Che poi farsi la guerra non porta a nulla di buono se non ulcere e gastriti.
La sua risposta, lo ammetto, mi lascia un po’ con l’amaro in bocca e mi fa pensare che forse non siamo abbastanza lungimiranti.
Siamo noi dunque a sbagliare? Non è che inconsciamente sottovalutiamo chi ci circonda?
“A parer mio, continua Barbara bisogna entrare nella mente della gente ed offrire ciò che vogliono leggere ed ascoltare. Solo così si ottengono consensi”.

Ma quindi noi, che vogliamo accontentare un poco tutti siamo dei grandi parafulmini? “Assolutamente no! (risponde Guido) Radio Tweet Italia è diversa, vive dell’affetto del pubblico, grazie all’idea di interagire durante i programmi attraverso Twitter. È fatta dagli ascoltatori e diventa grande grazie agli ascoltatori, ci sta l’idea di accontentarli e dedicare loro piccoli premi quando partecipano con entusiasmo”.
Aggiungiamo poi il fatto che passiamo solo musica del panorama autoprodotto e forse pure questo non ci facilita il compito. Però mi chiedo se si debba pagare a lungo pegno o se qualcosa comincerà a muoversi.
Mi piace pensare che questo progetto porterà a qualcosa di concreto e che col tempo riusciremo ad affermarci in qualche modo; quando capita di voler mollare tutto pensiamo che tutta la fatica che stiamo facendo non deve essere sprecata.
Dobbiamo sempre tener conto che attorno a noi camminano colossi difficili da abbattere. Ritorno quindi su un punto per me importante: perché ci diventa così difficile collaborare e creare a nostra volta un mastodonte che almeno scalfisca la belva?
Me lo avete spiegato milioni di volte ma ancora non mi entra in testa, o forse inconsciamente non voglio capire.

Angela

Radio Tweet Italia : http://www.radiotweetitalia.com/

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"Se dai un pesce a un uomo, egli si ciberà una volta sola. Ma se tu gli insegni a pescare, egli si nutrirà per tutta la vita.”