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7 motivi per cui i media snobbano la tua Musica !

E’ facile spesso incappare in molti errori nella gestione promozionale che non permettono di avere un approccio migliore verso i media. Si investono soldi e tempo, si apprendono tanti trucchi del mestiere sul palco e attraverso le prove, si cerca di prendere il meglio dagli insegnamenti dei musicisti più esperti per realizzare delle buone registrazioni e produrre il miglior disco della propria carriera.

Magari hai chiesto anche dei prestiti ai genitori, chiesto favori per puntare su sogni e speranze racchiuse nel tuo ultimo lavoro discografico, e poi magari accade che blog e giornali non si interessino abbastanza al tuo lavoro per promuoverlo o che la radio non ne parli o non lo passi.

Cosa vuol dire?

Sono milioni gli artisti che decidono di gestire da soli la loro carriera, senza avvalersi più del vecchio contratto discografico, in un scenario che diventa sempre più diffuso e promuove il Do It Yourself



dalla produzione alla registrazione, dalla promozione all’organizzazione dei live. Eppure ci sono alcune fasi come la promozione e la cura del marketing per cui il D.I.Y non basta se vuoi davvero avere successo. In quelle fasi devi avere a che fare con altre persone, con cui è difficile entrare in immediata sintonia sul da farsi.

Ecco allora di seguito 7 motivi per cui i media potrebbero ignorare il tuo disco.




1. Quando la promozione non è avvenuta in largo anticipo prima della data di rilascio

Questa è la principale ragione per cui i musicisti al momento della data di rilascio dell’album non attirano abbastanza l’attenzione della stampa: la maggior parte dei musicisti indipendenti producono un disco oppure lo caricano su sistemi come Cd Baby o iTunes, e nel momento in cui lo fanno ritengono che sia quella la data ufficiale di rilascio. Così non resta che venderlo e fare soldi!
Con questo obiettivo informano del “rilascio” i fans tramite la mailing list, postano la notizia dovunque, su Facebook, Tumblr, sul loro sito web e su Twitter scrivendo frasi del tipo “Oggi è la nostra data di rilascio: acquista l’album o scaricalo ora”. E poi passano ai media, attraverso cui sperano di aumentare il numero di fans, e nel giro di pochi giorni o settimane organizzano un piano per arrivare sulla bocca dei blog e dei media. Potrebbero scegliere per questo compito un responsabile o fare qualche ricerca circa i contatti dei giornali locali o dell’email di blog a cui inviare richieste per essere recensiti. Qualcosa però non funziona prima ancora che inizino il loro piano.

I media in generale desiderano occuparsi di un album quanto più vicina è la data di rilascio, e non certo giorni o settimane dopo un rilascio già avvenuto, che risulterebbe una notizia già vecchia. E’ chiaro quindi che il piano di promozione deve essere organizzato in altro modo.

I piloti d’aereo dicono spesso “La pista alle tue spalle non può aiutarti”: con ciò vogliono dire che un aereo che sta per volare non deve mai iniziare la sua accelerazione a metà pista prima del decollo, ma bisogna quindi giovarsi di tutta la lunghezza della pista, e allo stesso modo valutare un vasto numero di media da prendere in considerazione. Magari quelli che maggiormente possono rispondere alle vostre esigenze e al vostro genere di musica soprattutto.
Generalmente parlando è meglio iniziare a convincere i media a parlare del tuo album almeno sei settimane prima dell’uscita ufficiale: ciò vuol dire che tutto il lavoro discografico dovrà essere pianificato prima, decidendo quando l’album sarà completamente registrato, masterizzato, inviato alla produzione e distribuito.

Il modo migliore per gestire il rilascio e la campagna pubblicitaria è quello di sapere precisamente quando il cd sarà pronto prima di decidere la data di rilascio, così da assicurarsi di avere almeno sei settimane a disposizione o più prima delle data di rilascio da dedicare al marketing e alle pubbliche relazioni. Se poi si dispone di una certa dimestichezza nel gestire il processo di produzione, si possono anche stabilire in anticipo tutte le date:prenditi anche due settimane per convincere i giornalisti, gli editori e i produttori a promuovere il tuo album, magari svelando la storia che vi è dietro.

Se dal tuo ultimo rilascio ad esempio sono trascorsi sei mesi e stai pensando di pianificare una campagna promozionale, lascia stare. Meglio dedicare le stesse energie ad organizzare un tour, magari città in cui non ti sei mai esibito e dove con la performance di alcune canzoni puoi invitare a scoprirne l’album in cui sono contenute. Se invece l’album è pronto da sei mesi ma non è stato ancora rilasciato, puoi creare una data di rilascio senza dimenticare però di organizzare almeno otto settimane in cui iniziare a promuoverlo prima di rilasciarlo definitivamente.




2. La tua musica non si rivolge al suo target

Questo è davvero irritante: ci sono molte band i cui album non ricevono una grande copertura perché non sono particolarmente amate dai giornalisti, e così accade che se le barriere del mondo discografico sono state valicate, i musicisti ora si trovano a dover conquistare le attenzioni nel mondo esterno per portare avanti la loro carriera.

Nel vecchio modello discografico, se un’etichetta discografica credeva in te, avresti potuto trovare altre diverse ragioni per spiegare come tu non fossi riuscito a creare un seguito di fans, perché almeno l’etichetta in te ci aveva creduto e ti aveva presentato al mondo come un valido musicista.

Il disastro oggi non è tanto che ai giornalisti non piaccia la tua musica, ma che non piaccia ai tuoi fans: puoi cercare il pubblicista migliore sul pianeta, il più seguito e capace, ma se ai fans la tua musica non piace allora nessun media potrà garantirti una copertura.

Per catturare fans e costruire una rete sostanziosa ciò che conta è sapersi rivolgere al pubblico giusto: magari la tua musica non sarà la hit dell’anno o qualcosa del genere, ma se saprai avvicinare il target giusto a cui rivolgerti cioè che identifichi, uno stile e una specifica cultura allora trovare dei media che si interessino a te sarà molto più semplice. Ad esempio se sei un musicista classico, è chiaro che dovrai rivolgerti ad un pubblico che certamente non legge Rolling Stones ma riviste specifiche che si occupano della novità del genere. Dedica quindi del tempo a capire quali sono i giornali che possono aiutarti a metterti in contatto con il tuo pubblico, e che si occupano del tuo genere di musica. Di certo saranno più propensi ad occuparsi del tuo ultimo lavoro discografico. E’ chiaro che devi puntare al meglio, alle stelle!Ma quelle stelle però devono anche appartenere alla tua galassia.




3. La copertina del tuo album è orribile

E’ molto chiaro: se la copertina del tuo album è brutta o semplicemente non c’è armonia tra genere, stile e musica, e magari siete i tipi che prendete il primo paio di jeans che trovate nel guardaroba allora è molto probabile che il vostro album non arriverà alle orecchie dei giornalisti. Sarà allora il caso di chiamare un esperto cover designer professionista e non qualcuno che si improvvisi: non sottovalutare mai il potere dell’arte visiva e in generale della tua immagine, che concorre a caratterizzare il tuo marchio. Spesso la copertina è ciò che salta maggiormente all’occhio di un recensionista.




4. La tua storia è inesistente o piena di cliché o fandonie

Ai giornalisti piace avere una storia da raccontare, e se c’è una buona storia è molto probabile che avranno poca voglia di scrivere. Ecco ad esempio come potrebbe cominciare una storia che attiri l’attenzione: “Una band stanca dei soliti testi e dei soliti riff, ecco allora una band che non avete mai sentito, che ricorda la storia di un bambino cresciuto ai margini della legalità nell’incomprensione dei suoi genitori”, ecco un esempio di come una buona storia possa catturare l’attenzione, concentrandosi sulla tua musica e aumentando le possibilità di copertura. La musica è uno dei mercati più affollati e devi quindi cercare di essere fuori dal coro, musicalmente, visivamente e magari raccontando aneddoti sempre nuovi: usa allora l’ispirazione musicale, i tuoi testi, innovazioni tecniche, piccole rivelazioni personali, storie grandi e in costruzione o l’interazione con i fans.
Ulteriori informazioni sull’importanza di saper raccontare una storia , le potete trovare qui: Racconta la storia della tua band !




5. Non suonare dal vivo

Sembrerebbe un controsenso dire che per farsi recensire un album può essere molto utile suonare live, invece la performance live può persino raddoppiare le probabilità di copertura stampa: lo spazio dedicato alla musica sui giornali è soprattutto concentrato sulla musica live e meno alle recensioni discografiche, quindi un concerto può diventare la buona occasione per parlare di un album in uscita. Così può accadere che si parli di un concerto e si parli anche dell’album oppure che si parli di un album e ci si soffermi su un concerto, e se questo poi avviene in città i giornali locali sono ben predisposti a parlarne.

Inoltre uno dei motivi principali per cui i giornali iniziano a interessarsi a te è grazie all’aumentare del pubblico che ti segue, e il concerto è una di quelle occasioni in cui la tua rete di fans può crescere. Un tour ti aiuta persino a generarlo in diverse città, e di conseguenza le possibilità di copertura aumentano.




6. Il tuo sound si confonde tra tutti gli altri

A nessuno piacciono le copie. Se sei diventato frustrato al pari di un musicista che suona sempre alla stessa maniera, allora con la stampa non ci avrai mai a che fare perché devi iniziare a renderti conto che hai bisogno di un suono che sia tuo. Devi fare qualcosa che ti renda diverso.
In ogni genere musicale c’è un equilibrio grazie al quale tu puoi dimostrare di appartenere a quel genere, ma rendendo chiara e distinta la tua voce senza confonderti tra tutti gli altri. Quando senti dire dalle persone “Io odio il rap” oppure “Io odio il country”, hai davanti qualcuno che non capisce quali sono i caratteri che definiscono un genere e quali contraddistinguono un individuo. Ecco perché devi essere un esperto del tuo genere: devi diventare capace di entrare in sintonia con la tribù che si riconosce in quel genere, offrendo il tuo contributo.

Le caratteristiche che definiscono il tuo genere o il tuo stile include parole, melodie armonie, ritmi e timbri, strumentazioni, tecnica e moda: sono queste le variabili che ti identificheranno all’interno della scena e ti renderanno ben visibile alla copertura mediatica.




7. Non avere seguito

Mandare la propria musica via email o per posta senza avere seguito, rende impossibile il contatto con i media: i giornalisti ricevono giorno dopo giorno innumerevoli album da recensire, e non possono riuscire a vedere e ascoltare tutto per tempo, avendo soprattutto anche un tempo ristretto.
E allora chi ascolteranno? Quelli che si fanno notare con una busta da lettere chiara e ben confezionata oppure quelli che non hanno neppure scritto il mittente? Quelli rudi o timidi o quelli determinati, creativi, intelligenti o diplomatici?




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