Interviste

Intervista a Federico Malaman

Bassista,Contrabbassista e Arrangiatore
Oggi conosciamo un grande bassista nonchè amico che risponde al nome di Federico Malaman.
Ecco come si racconta in questa intervista per il QuadriProject:

1) In quale modo ti sei avvicinato alla musica; come è nata la tua passione?

La musica la respiravo in casa…Mio papà suonava chitarra e piano e mia mamma cantava,quindi assistevo sempre a dei concertini casalinghi …poi i miei 2 cugini Fabrizio e Giancarlo Malaman sono due musicisti e per me son sempre stati un grande punto di riferimento. La musica era già a portata di mano….e di piede,visto che il mio primo approcio con uno strumento l’ho avuto a 5-6 anni circa distruggendo la 12 corde di mio papà,usandola come tappeto elastico 🙂

La mia passione è nata pian piano,fino a diventare una cosa senza la quale,la mia vita non avrebbe senso….La musica entra e non ti lascia più!

2)E’ stato facile seguire questa passione per te, o hai avuto difficoltà? Se si quali?

Si hanno sempre difficoltà quando decidi di intraprendere la strada come musicista: economiche, creative, motivazionali e spesso,sentendo le nuove generazioni,arrivi ad avere l’autostima a zero. Quindi hai momenti dove sprizzi gioia e momenti dove dici “Ma (bip) è il caso di continuare a fare sta vita?!?!?!”
Lo studio,la curiosità,il mettersi sempre in gioco e in discussione, sono gli unici modi (a mio parere) per riuscire a continuare il proprio percorso nella strada tortuosa della musica.

3) quale è il tuo successo più grande? E quello che più ti ha fatto felice?

Il mio più grande successo professionale è quello che devo ancora raggiungere. Non sono mai contento e cerco sempre di più….penso che non lo raggiungerò mai….e forse è per questo che faccio ancora il musicista esploratore.

4) Hai collaborato con altri artisti di successo ? collaborazioni importanti ?

Ho avuto molte collaborazioni,quella che mi ha cambiato la vita e che ritengo la più importante,è stata quella con Paolo Belli…con lui ho fatto veramente di tutto!!!! 🙂 Tournè in Italia e all’estero,trasmissioni televisive RAI molto importanti; grazie a lui ho avuto l’onore di suonare e,molto spesso, anche arrangiare brani per grandi artisti come Solomon Burke, Al Jarreau, Lucio Dalla, i Pooh, Zucchero, Gianna Nannini, Fabio Concato, Giorgia, Alex Baroni, Ron, Renato Zero, Gianni Morandi, Claudio Baglioni, Enrico Ruggeri e molti altri……(ringrazio pubblicamente Francesco Corona per avermelo fatto conoscere tramite il manager vicentino Mauro Longhin).
Poi ho avuto altre collaborazioni con artisti come George Benson, Antonella Ruggiero. Oppure son riuscito a suonare con i miei miti d’infanzia,due su tutti Christian Meyer e Alain Caron!!! Ultimamente ho collaborato con Stef Burns per il suo ultimo disco “Roots & Wings” (che consiglio vivamente tra l’altro);grazie a Christian Meyer,ho collaborato nel nuovo disco di Alessio Menconi che uscirà molto probabilmente in tarda autunno 2014….avrei altre cose,ma dopo diventerei prolisso e troppo autocelebrativo…non mi piace 🙂

5) Nel corso della tua carriera musicale hai capito cosa piace alla gente o capirlo è come la ricerca del sacro Graal?

Non ho ancora capito cosa piace a me!!!
Passo dall’ascolto di Jarrett a Kety Perry con gran disinvoltura 🙂
Sinceramente,amo le cose fatte bene….non importa il genere dal Jazz al Metal,non disdegno nessuno e penso che la gente abbia bisogno di QUALITA’!….Punto…

6) Cosa pensi del panorama musicale di oggi?

Il panorama musicale oggi è talmente vasto che non saprei neanche cosa dire…..son tutti famosi?!?!? 🙂
Penso che la qualità in radio sia un po’ peggiorata,ma lì è business,non più “canzone bella o canzone brutta”,ti fan piacere anche il Pulcino Pio!!!!!….fortuna che c’è Youtube che mi ha fatto conoscere gruppi fenomenali come i Dirty Loops o artisti straordinari come Jarle Bernhoft!!!

7) …e dei locali che fanno musica live?

I locali che fanno musica live?!?!?!
Bella domanda….oberati di Tributi di ogni sorte perchè pensano che SOLO in questo modo si possa attirare pubblico. Non ho nulla contro le tribute bands,ci mancherebbe,ne avevo una anch’io solo che penso che sia giusto “rischiare” un po’ dando spazio ANCHE ad altri progetti di qualità;magari sempre di covers,però con versioni riarrangiate,senza cadere nell’imitazione dell’originale.

L’importante è dare alla gente la QUALITA’! Questo è!
Tra le varie situazioni musicali che ho, sto proponendo 2 gruppi : il MalaFede PJCT (trio o quartetto) e i Pop on Top. Il primo è strumentale e strizza l’occhio al Jazz,passando per il funk,il latin,la fusion; l’altro è un gruppo di covers,riarrangiate. Volete sapere come sono andate le serate con entrambi i gruppi in vari locali? DA PAURA!!!!!!! Sempre piene IMBALLATE di pubblico entusiasta! E NON SIAMO UN TRIBUTO!…..LA GENTE HA VOGLIA ANCHE DI ALTRO!…..Ma spesso,il gestore del locale o il direttore artistico,non vogliono “rischiare”.

8) Fare il musicista per te cosa significa?

Lottare per la sopravvivenza,cercando di esprimere se stessi sottoforma di suono! E’ il lavoro più bello del mondo.Lavoro??? SI,LAVORO!!!
Quando riusciremo a capire questo concetto,fare il MUSICISTA non sarà più una lotta per la sopravvivenza Grazie mille! Fede Malaman

WEB: www.federicomalaman.it
Youtube: http://www.youtube.com/user/bosegataria

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