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La mia band suona in Radio

La radio come veicolo per la musica

Formare una band, scrivere musica, provare e provare. Si litiga per un’idea, ci si riappacifica oppure si riparte con la ricerca di un nuovo componente. Dopo tutta questa fatica ci si sente pronti per sfidare il palco e giù a cercare locali dove suonare dal vivo. Poi però nasce anche l’esigenza di fissare le proprie canzoni incidendole in studio. Si prenotano le ore, si investono dei soldi oppure si registra tutto in maniera più casalinga. E poi?

E poi arriva il momento di far circolare la propria musica ed internet si rivela una vera e propria propria manna dal cielo per poter far arrivare in tutto il mondo la propria opera, qualcosa che le generazioni precedenti non hanno potuto usufruire a livello di promozione.
Se la rete è un ottimo veicolo per trovare locali, band affini con cui scambiare idee e tour, cercare un’etichetta e tanto altro ancora, mai e poi mai è da dimenticare che è fondamentale tenere in considerazione anche i cari e vecchi media, ossia giornali e radio, con l’ultimo mezzo che è sempre un veicolo di promozione assai importante.

Infatti l’emittente radiofonica è colei che può presentare una band ad un pubblico vasto di ascoltatori che poi, negli ultimi tempi, è divenuto ancor più ampio grazie anche alla possibilità che ciascuna stazione ha di farsi ascoltare in streaming da ogni angolo del mondo e non solo a livello nazionale, regionale e locale come avveniva fino a qualche tempo fa.

Ma per poter ottenere una giusta attenzione da parte dei djs radiofonici ed evitare che l’invio del proprio materiale venga ignorato o perso, ecco alcuni suggerimenti da parte di chi, come il sottoscritto, opera nell’ambiente radiofonico da oltre 15 anni conducendo inoltre, tra le varie trasmissioni, una completamente dedicata alla musica indipendente nazionale chiamata Alternitalia su Radio Città Aperta di Roma.

Quello che voglio suggerire, in questo piccolo vademecum, sono alcune strategie per poter interagire al meglio con chi opera nel mondo musicale radiofonico.

Intanto è necessario fare una mappatura di quelle che sono le radio realmente interessate al discorso musicale indipendente italiano e in tal senso, nel districarsi nel mare magnum delle varie emittenti, si può partire trovando quelle stazioni che sono appartenenti al circuito di Popolare Network (http://www.radiopopolare.it/ascoltaci/network/le-radio-del-network/), fermo restando che lo scambio di informazioni con altre band locali o di altre regioni può risultare fondamentale.

Una volta segnate le radio si consiglia di contattarle una ad una (preferibilmente telefonando) chiedendo quale/i dj potrebbero essere gli ideali nell’ascolto e promozione del proprio materiale.

Una volta ricevuto il nominativo molto semplicemente lo si può contattare magari facendosi prima un’idea della sua trasmissione, grazie alle potenzialità dell’ascolto via web.
Facebook o mail del dj sono il contatto diretto con il quale instaurare il rapporto. L’ideale è capire se il referente è interessato a ricevere dapprima un soundcloud, mp3 o direttamente il cd. Qui ogni speaker ha le sue preferenze.
Personalmente lavoro solo sui cd perché vengo bombardato da richieste all’ennesima potenza e allora l’unico filtro per poter decentemente ascoltare tutto è solamente supportare chi ha realizzato un album fisico, vi ha lavorato sopra su tanti aspetti e vuole continuare con professionalità inviandolo. Spesso accade che ci sono band che si formano e dopo un mese hanno scritto due pezzi, pure grezzi, e subito vogliono essere ascoltate senza che sia nata un’amalgama tra il gruppo stesso o ci siano ulteriori prove della loro creatività. Tutto questo, per chi opera nel settore dall’altra parte, è una gran perdita di tempo.
Comunque ogni dj vi dirà la sua preferenza in base alle sue esigenze e a quel punto, spiegando chiaramente che siete in giro per promuovervi, chiedete a lui se eventualmente ci sono altri nomi, nella sua radio o in altre emittenti della sua città o regione, che potrebbero essere adatti per far recapitare loro la propria musica. Se questo speaker non è un vanaglorioso ed egocentrico vi potrebbe dare buoni suggerimenti.

Può poi capitare che una volta instaurato il rapporto, e dopo che avete spedito il vostro materiale, non riceviate alcuna risposta. Se non avete ricevuto feedback talvolta non per è maleducazione o disinteresse di chi vi dovrebbe ascoltarvi , quanto motivato dall’arrivo di tanto materiale come il vostro che va sempre più a riempire il tavolo o scrivania del radiofonico. Si consiglia allora di ricontattare con gentilezza il vostro referente cercando di capire se ha ricevuto il vostro materiale e se lo ha ascoltato. In base alla sua risposta capite magari se gli dovrete scrivere o telefonare più in là, oppure se vi ha ascoltato e gli è piaciuta la vostra musica, provate a chiedere per un’eventuale intervista o se avrà modo di trasmettervi nelle sue conduzioni.

Può anche succedere che il dj non apprezzi o vada fuori di testa per la vostra proposta e quindi potrebbe dirvi che non ha intenzione di suonare le canzoni. L’ideale è quello di non farsi prendere dallo sconforto o dalla rabbia, magari chiedendo invece cosa non l’ha colpito, comprendere su cosa c’è da migliorare, insomma chiedete sempre una critica costruttiva che può tornare utile.

È poi importante sviluppare in un gruppo un personale senso autocritico cercando di capire se ciò che si propone è già maturo o derivativo da altri nomi più famosi. Tante e tante volte capita d’imbattersi in realtà musicali che fin troppo smaccattamente ricordano personaggi più noti. Dunque perché dovreste essere supportati se già c’è un originale che funziona molto meglio?
Proprio per questo è anche consigliabile lavorare tanto non solo sull’esecuzione ma anche sulla scrittura delle proprie canzoni cercando di essere il più possibili personali, quello sicuramente vi distinguerà dalla miriade di produzioni che ci sono ogni mese. Ma questo lo si può ottenere quando non si vogliono bruciare i tempi e dunque, senza eccedere al contario, si consiglia di muoversi essendo già pronti nel garantire non solo composizioni intriganti ma anche una sicurezza sul palco. Infatti basta poco, un set fiacco o dove emerge che dal vivo la band non rende come su disco, per perdere credito.

Da evitare assolutamente:

1) l’autorichiesta durante la conduzione dello speaker. Una volta può andare anche bene, ma ripetere la cosa diventa fastidiosa perché indica la band come una realtà che non ha granché seguito. E se il dj non vi ha messo in scaletta, e altri non vi hanno richiesto, è forse perché non impazziscono per voi.

2) Mandare messaggi spam su facebook con la richiesta “puoi mettere Mi piace sulla mia pagina commentando positivamente?”. Ben inteso, questo lo potete fare con chi avete già stretto contatto, ma se invece lo sparate nella rete random verso gente del settore che mai vi ha sentito nominare questi potrebbero risultare fin anche infastiditi.

Questi sono solo alcuni suggerimenti, ora sta a voi capire se il gioco vale la candela, o meglio la messa in onda.

di Gianluca Polverari

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