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MEnestro: il "paroliere introspettivo"

Luigi Fiore, musicista istintivo

Oggi parliamo di Luigi Fiore, in arte MEnestro, un cantante solista che si è autodefinito “paroliere introspettivo” e un musicista istintivo, mosso da passioni non comuni.

La sua storia musicale agli albori si snoda attraverso le collaborazioni con diverse band, poi nel 2003 fonda: “Invisi”. Nel 2006 però Menestro sente la necessità di continuare da solo il percorso musicale. L’artista continua per la sua strada e il suo progetto cresce e si arricchisce di due demo, dopo le quali arriva un’importante traguardo: il brano “Il male sottile” viene scelto nella colonna sonora del Film Tv “Diario di Classe” del regista Cristiano Bortone, andato in onda su Discovery Real Time e su Rai3 tra Maggio e Giugno 2008.

La conferma della maturazione artistica e del talento arrivano nel 2012 con un progetto più ambizioso, la realizzazione e produzione di un Ep in studio; un nuovo lavoro, dove spicca un palese ritorno al rock degli esordi; il nuovo primo vero album di Menestro vede la luce a novembre del 2013

L’EP

L’album di Menestro rispecchia in ogni sua più recondita piega l’impegno e l’intenso anno di lavoro dedicatogli, un album nato sia da diverse collaborazioni ma anche da tanta solitaria e calda passione, l’artista nei suoi brani ha saputo riversare ogni minima sensazione, emozione e aspettativa, i desideri, i timori l’ansia della riuscita e la grande determinazione.

Di questo album non si può non essere colpiti subito già dalle prime battute di “Equilibrio” dal testo vissuto e da vivere, parole che ci accorgiamo di aver pensato e detto; senza contare il forte impatto musicale, la voce pura e la melodia cosi magnificamente old-rock che trasporta in una retrospettiva attualissima. Nelle pienezza della semplicità di una sola parola il valore del brano si riassume in: “Bello”.



Al pari il valore emozionale di “Tutto il mio niente” dove il testo è davvero poetico, lanciato sul rock della musica cadenzata: “il silenzio non mi dà pace ma è un freddo violento a cui riparo non c’è”…” mi piace questo brano senza nulla togliere agli altri, e poi parlare del “L’Attentato”, brano permeato da atmosfere sottili, che contrappone le impressioni dell’artista ai dolori del mondo, che Luigi racconta dal suo punto di vista, con la capacità però di renderle universali.



Tutto questo a un orecchio attento non può sfuggire, credo da sempre che la musica si divida in vari rami, e non mi riferisco al “genere” ma al bagaglio interiore; tutti sono il prolungamento di un grande comune albero ma fondamentalmente diversi tra loro, tra i tanti c’è la buona musica e poi c’è la musica che viene dall’anima, quella che ha un cuore pulsante, e i brani di Menestro fanno parte di questo ramo.

Musica che si traduce in vita e viceversa, espressione purissima dell’amore e di ogni umano coinvolgimento e sconvolgimento fino alla pace rarefatta delle ultime note, che restano appese qua e là nelle nostre giornate. Grazie Luigi .

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Tracklist

  • Tutto Il Mio Niente
  • Infruttuose Comodità
  • Equilbrio
  • Il male sottile
  • L’attentato