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Con quanta frequenza puoi inviare le tue mail promozionali?

Per non essere uno spammer

E’ ben risaputo quanto difficile sia vendere la propria musica ai nuovi fan, mentre molto più liscio e semplice è venderla a dei fan e sostenitori già acquisiti: sono due mondi diversi, e nel primo bisogna fare molta attenzione per avventurarsi evitando di fare errori.

I nuovi fan infatti rischiano di perdere attenzione o di annoiarsi se li pressi, ma se non si cattura a sufficienza la loro attenzione il rischio è di perderli per sempre.

A cosa deve ambire allora un musicista indipendente?

Quando si parla infatti di “email promozionali” si intende non la classica newsletter mensile che tra i suoi vari punti includa anche un link che esorti a comprare il tuo album, ma piuttosto di un’email che suggerisca l’acquisto del tuo album, e così spinga il tuo pubblico a rendere concreta l’esortazione ricevuta.
C’è una tendenza in questi giorni, diffusa soprattutto tra i musicisti più fanatici, che è quella di “perseguitare” le persone con ogni mezzo che va dalle email ai social con ripetuti inviti “Compra il mio cd”, quasi come se si fosse in lotta con un avversario a cui sferrare un numero cospicuo di colpi fino a stenderlo ed ottenere in questo caso un si, costringendolo così a comprare il tuo lavoro. Questo è il modo peggiore a cui si può ricorrere per vendere la propria musica, generando astio e odio: e poi diciamoci la verità, tu acquisteresti mai qualcosa con piacere se sei stato quasi minacciato, supplicato da qualcuno? Non sarebbe uno shopping rilassato e libero, non credi?

Nel caso delle email, se qualcuno è stato così gentile da dedicare del tuo tempo al tuo lavoro e ha deciso di iscriversi alla newsletter, tu non devi fargli rimpiangere questa scelta ma anzi premiarlo. E’ sacrosanto e giusto invitare ed esortare i propri fan con email che li informino delle tue nuove uscite, di album limitati o a promozioni speciali, pubblicizzare i propri gadget piuttosto che l’uscita di un singolo a breve. Ma se questo avviene più di una volta al mese, allora questo non va bene. L’email è un account diverso da quello che si può avere su Twitter o su Facebook: c’è una necessità di privacy differente, e se si varca il limite di questa allora molto presto potreste finire nella posta indesiderata.

Queste ovviamente sono pur sempre delle dritte e dei suggerimenti, ma ricorda che ogni fanbase è diverso: in fin dei conti sei tu che conosci profondamente il tuo pubblico, e studiandolo nel tempo puoi capire con che tipo di persone hai a che fare, cosa può far piacere e cosa no. Tuttavia però ci sono delle regole di quieto vivere a cui prestare sempre attenzione per non finire nella categoria degli spammer, perché è un’etichetta da cui scrollarsi diventa davvero molto difficile. Vendi quindi la tua musica, ma responsabilmente e con rispetto!

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Alberto

"Se dai un pesce a un uomo, egli si ciberà una volta sola. Ma se tu gli insegni a pescare, egli si nutrirà per tutta la vita.”