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I 5 errori tipici di un musicista durante i Live

Perchè il Live è uno Show!

Il Live Show è un banco di prova importantissimo per un musicista: è lì che l’adrenalina, la bravura e l’energia hanno modo di esprimersi, soprattutto grazie al contatto meraviglioso con i fan. Musica, interazione e show sono gli ingredienti fondamentali per un ottimo live e, a dispetto di quanto si creda, nulla deve essere lasciato a casa.

Ci sono dettagli e attenzioni nella realizzazione di un live che un musicista deve conoscere bene per essere un professionista, ma sono tanti quelli che le ignorano. Quando lo fanno accadono proprio i cinque errori che vi riportiamo di seguito!

1. “Improvvisare” non vuol dire essere spontanei

Ci sono dei musicisti che a volte affermano di non aver avuto del tempo per provare lo show da proporre, e che quindi andranno a fare la loro serata semplicemente improvvisando. Ci verrebbe da dire a quel punto di magari comporre i brani proprio davanti al pubblico…quello si che sarebbe improvvisare davvero! 🙂

Accade così che si iniziano a provare cambi di melodie, di dinamiche, aggiungendo qualche solo con scale diverse, saltando da una parte all’altra del palco, sperando che prima o poi qualcosa funzionerà. Credono davvero che sia questo improvvisare, e se magari in quella serata questo approccio “spontaneo” funziona, sono ancora più convinti della loro idea, tanto da ripeterlo anche la sera successiva.
E allora ci si chiede dove sia la spontaneità, se in fin dei conti non fanno che ripetere lo stesso procedimento ogni sera. Spontaneità e improvvisazione sono due cose molto distanti: se una band si dedicherà a provare il suo show piu’ volte mentre sono in sala prove, la spontaneità arriverà naturalmente senza cercarla.

2. Fare pratica non vuol dire provare

Gli musicisti poco esperti pensano che andare in uno studio di registrazione, vuol dire aggiungere qualche accorgimento alle tracce registrate, aggiungere un po’ di voce, qualche effetto e poi mandare tutto al produttore per sentirsi dire: “Suona alla grande, è pronto”. Ecco, non funziona proprio così perché un’artista di esperienza sa che per arrivare ad un lavoro definitivo ci vuole un bel po’ e c’è tanto da fare. E’ il motivo per cui chi vince un Grammy ha alle spalle lavoro impressionante ( e costoso ) tra arrangiamenti e mix finale del pezzo.

Allo stesso modo per ottenere un live show come si deve non basta limitarsi a fare musica: le prove riguardano non solo la musica, ma anche l’immagine, ciò che si dirà e come si dirà, il riassetto di canzoni che sono nate per altri contesti, come per la radio. Serve quindi rielaborare una nuova visione dei vostri brani, che risponda al contesto del live: questo perché stiamo parlando di uno show!

3. Presentare una canzone con l’arrangiamento nato per la radio

Ecco che ci colleghiamo al punto precedente: lo spettacolo dal vivo è tutta un’altra dimensione rispetto a quello della radio, che richiedere brani tendenzialmente preconfezionati, che catturano l’ascoltatore medio al primo ascolto. E’ per questo che di un brano ci sono sempre più versioni.
Questo perché cambiano le aspettative del pubblico: il pubblico dei club o di una sala da concerto si aspetta qualcosa di diverso di un brano da passare in radio, e se tu ti limiti a suonarlo così fai un grandissimo errore. Non contribuirai mai così a creare le condizioni per la quali si potrà parlare di un tuo live show.

4. Gli artisti credono che il pubblico voglia solo sentirli cantare e suonare

Sono tanti i musicisti convinti che il pubblico sia lì semplicemente per sentire il loro pezzo, quando invece il pubblico va ai concerti per tre motivi: essere rapito dall’evento, vivere momenti importanti e sentire che la vita scorre in modo diverso.

Limitarsi a suonare semplicemente vuol dire fare solo quello che desidera la band che sta suonando e non esaudire i desideri del pubblico. La musica va ripensata proprio per creare momenti speciali dedicati al pubblico, ed è anche questo che fa parte delle prove: scegliere la giusta scaletta, riorganizzarla in modo che diverti il pubblico Ad esempio cantare la tua hit è un momento importante, che coinvolge particolarmente il pubblico, invogliandolo ad andare a cercare quella canzone e scaricarla se ancora non l’avrà fatto.

La canzone di successo è il momento che collega l’artista alla frequenza del pubblico, è per questo che gli artisti pagano tanto i produttori perché contribuiscano a creare quel momento. Ogni canzone offre un momento diverso: ad esempio una canzone ben scritta ma che non è diventata un successo, apre un altro momento del live, più intimista. Quindi non limitarti mai a suonare semplicemente, ma trova il momento giusto per ogni canzone!

5. Le canzoni di un’artista sembrano tutte uguali, anche se suonano diverse

Riconducendoci al discorso precedente, cioè ad ogni canzone corrisponde un momento, be’ molti musicisti sono convinti che anche se le melodie, il ritmo, i toni cambiano, le canzoni che si suonano alla fine sono sempre uguali. Un vero artista non affermerebbe mai una frase del genere, ne’ lo penserebbe, perché sa che non è assolutamente così: proprio perché le canzoni non sono tutte uguali devono stuzzicare la vostra fantasia sulla loro performance. In uno show la comunicazione con il pubblico conta il 15%, le emozioni il 30% e la visibilità il 55%: se quindi le tue canzoni suonano tutte uguali può essere un grosso problema perché il pubblico non conoscerà mai fino in fondo chi sei. Molti artisti finiscono per fare sempre la stessa cosa ad ogni canzone, ed è un grande errore. Ricorda che essere creativi per realizzare un live show è la prima regola che devi seguire prima di prendere la data e di mettere piede sul palco. Prova e pensa tutto, non lasciare mai nulla al caso.

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"Se dai un pesce a un uomo, egli si ciberà una volta sola. Ma se tu gli insegni a pescare, egli si nutrirà per tutta la vita.”