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STEFANO VERGANI : Applausi a prescindere

Recensione

Parliamo oggi di Stefano Vergani, un artista che nel 2005 incide il suo primo disco dal singolare titolo “La musica è un pretesto la sirena una metafora”. In attesa che il disco sia pronto Vergani si esibisce in diverse manifestazioni: a Mantova al musica festival; al Club Tenco nel 2004 dove riceve la Targa SIAE proprio come il migliore autore emergente; oltre a un altro primo premio per la rassegna “Non sparate sul pianista”.

 

L’attività di Stefano Vergani si fa intensa, fino a da arrivare al secondo disco dal titolo “Chagrin D’amour”, disco che esce a Novembre 2007. Tanta produttività merita anche un video, e cosi viene realizzato il primo clip di questo cantante dall’indubbio talento. In tutto questo tempo Stefano non ha percorso da solo la strada verso il successo ma con validi musicisti-amici che formano la band che con lui è cresciuta e cambiata, ed ecco che la definitiva formazione prende il nome di: Orchestrina Acapulco.

A Luglio 2010 la band è invitata a suonare al prestigioso Festival di Villa Arconati a Bollate in provincia di Milano; nello stesso periodo le registrazioni del nuovo disco vengono concluse; il titolo è: “E allor pensai che mai”, rilasciato a Gennaio del 2011, da cui poi viene estratto il secondo video ufficiale.

La storia per Stefano si arricchisce di un altro primo premio primo premio durante la rassegna “Musica da bere”. I mesi che seguono sono una corsa tra concerti, partecipazioni a festival e manifestazioni lungo tutto lo Stivale. Il 2013 segna l’inizio di un nuovo lavoro intitolato “Applausi a prescindere” firmato dallo stesso Stefano Vergani la cui uscita è recentissima: 29 Settembre 2014.

Parliamo di questo nuovo album recente, frutto di anni di ricerca musicale e stilistica, ricco di esperienze pratiche e emozionali; il cantautore nei brani di questo album racconta con un cuore semplice e sopra una musica dal sapore senza tempo, un melodico piano ancestrale del vissuto proprio e altrui, proiezioni in musica della vita, dell’amore, della gelosia, dello sconforto e della gioia. Vergani non è il primo che racconta la vita in tutte le sue sfaccettature, ma è di certo unico nel suo modo di porre la miscela tra i ricordi probabilmente in parte autobiografici e il bagaglio di osservatore della vita, quella intorno a sé, che inevitabilmente però trapassa l’animo e lascia tracce…tracce che Vergani trasforma in musica.

Soltanto leggendo i titoli della track list si intuisce la pura semplicità della narrazione, spogliata dai fronzoli divistici delle esigenze compositive e mirata, precisa, dritta al nucleo che si compone di sola vita vissuta; bellissimo il concetto che si coglie tra le righe che potrebbe essere riassunto nella frase: “la vita è questa…punto…” e Vergani la racconta cosi come la vede, cosi come la vive.

Ogni brano dell’album è un viaggio in autobus, una serata passata al bar, l’ansia del primo giorno di scuola, la paura del primo incontro, una notte di sesso, la gioia di tornare dalla mamma, la prima moto, il primo bacio…il primo dolore…grazie Stefano che li racconti tu per tutti noi.

Track list

GUARDARE LE STELLE NON È COME LEGGERE IL GIORNALE

REGINA

INCUBO EROTICO

PRIMAVERA IN BRIANZA

SU TUTTO QUELLO CHE NON SEI

LA BACERÒ SUL VISO

DOVE SEI FINITO

PICCOLA STORIA VOLGARE

UN’ ESTATE ALL’OMBRA

L’IMMACOLATO

Stefano Vergani