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MAX MANFREDI: “DREMONG” il nuovo lavoro dell’artista

 

Recensione

“Le parole del gatto” del 1990 è il suo primo lavoro, che si aggiudica subito un premio prestigioso la Targa Tenco per la miglior opera prima di quell’ anno; a breve distanza vince la prima edizione del Premio Città di Recanati (l’attuale festival di Musicultura) con il brano “Via G. Byron, poeta” e duetta con Sergio Endrigo nel 45 giri “Tango rosso”.

Stiamo parlando di Max Manfredi, che nel 1994 duetta con Fabrizio De André, che canta “La fiera della Maddalena”.

Successi, premiazioni, critiche positive…il successo non solo ha bussato alla porta dell’artista ma ha varcato la soglia e si stabilisce nella sua vita. A riprova che l’artista ha un talento che non passa inosservato arrivano nel 2005 altri tre importanti riconoscimenti: il Premio Lunezia, il Premio Lo Cascio ed il premio come “miglior solista italiano” al MEI (Meeting Etichette Indipendenti) di Faenza. Il 24 maggio del 2006 tiene un concerto all’Auditorium di Santa Cecilia, a Roma, nella rassegna Generazione X.

Gli anni che seguono sono densi di concerti, l’attività artistica di Max Manfredi è pari alla sua bravura, il tempo scorre, le esperienze e il bagaglio di sonorità e creatività cresce. A inizio del 2014 Max il progetto musicale del Cd “Dremong”, esce ufficialmente il 1 settembre 2014 dopo mesi di lavoro intenso, per Gutenberg Music.

Questo nuovo album, come l’artista stesso afferma è volutamente vintage nei suoni delle tastiere, mixati alla chitarra classica, e all’elettrica; una strumentazione rivolta al tradizionalismo sonoro composto da un corposo gruppo di strumenti sull’onda della sinergia spontanea ed ecco affiorare anche flauto, violino, e batteria, un insieme di brani di vivo stampo progressive, ma non solo. la miscellanea è forte come un buon caffè creato dall’amalgama di molte miscele diverse, ma che in perfetta armonia si sprigionano calde e avvolgenti; i suoni e le atmosfere di “Dremong” spaziano in un mondo di sensazioni che vanno dal feroce al piccante, dal tenero al carezzevole.

Uno sguardo all’indietro per capire e gridare la rabbia e l’amore contro quello che è perso, quello che trascina a oggi rimpianti e veleno, estrema voglia libertà e pienezza, ricordi vissuti, ricordi da vivere sull’onda di una musica artigianale…
datata…attualissima.

TRACK LIST

Dremong
Disgelo
Diadema
Notte
Finisterre
Rabat girl
Piogge
Inutile
Sangue di drago
Il negro
Sestiere del Molo
Anni 70
Le castagne matte

Nota:
Il progetto Dremong è stato realizzato con il sistema del crowdfunding, avviato e concluso su MusicRaiser, con la partecipazione di 201 raisers.

Links Web

Sito: http://www.maxmanfredi.com
Facebook: https://www.facebook.com/maxmanfredi
Pagina: https://www.facebook.com/manfredimax