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The Sidh: recensione ” Nitro “

 

Un incantesimo sonoro per cavalcare leggende e realtà di un futuro già vissuto.

The Sidh è una band di Celtic Modern Music, che ha pubblicato in ottobre l’album Nitro; un lavoro che ridisegna i contorni della musica strumentale in modo personalissimo ed originale; dall’invenzione e dal talento è stato generato un sound dall’apparente impossibile assemblaggio di generi molto differenti tra loro; ma il risultato invece è eccezionale, gradevole, entusiasmante.

La band per questo suo stile innovativo e unico è in lizza per una nomination agli “Australian Celtic Music Awards 2014”, con lo stesso brano omonimo dell’album che è in rotazione nelle radio di mezzo mondo,

L’esordio discografico dei Sidh è avvenuto con l’album “Follow The Flow”, autoprodotto nel 2013; un album che è stato un valido preludio alla recente affermazione della band che sta riscuotendo consensi di grande spessore.

I brani dell’album Nitro raccolgono sonorità Dubstep e Elettroniche Celtiche, Pop e Tradizionali, con geniali inserti di flauto irlandese e cornamusa, strumenti inusuali sorretti da basi elettroniche, chitarre elettriche e basso: un mix a dir poco strabiliante a metà strada tra la sperimentazione e un’apparente improvvisazione che affascina e coinvolge.

Ogni brano è la libera e nuovissima reinterpretazione dei brani originali del repertorio tradizionale celtico, il tutto rielaborato dagli stessi Sidh, con la collaborazione di Jean Charles Carbone (Abnegat Records Studio) nel ruolo di produttore artistico.

Una ricerca indubbiamente finalizzata a scrivere una pagina della musica particolarissima, ma anche tanta volontà di rimanere legati alle proprie radici e trarre da esse ispirazione, fino a dare alla musica Celtica Contemporanea un’impronta nuova ma con un profondo rispetto per le sonorità antiche e alle tradizioni.

Un trionfo quindi per questi brani che sono una piacevole scoperta di azzardati mix di percussioni, cornamuse, tastiere, strumenti elettronici sposati con audacia a strumenti tradizionali in un crescere di idee e intrecci sonori.

Il brano che da il titolo all’album è di certo trascinante ed evocativo, magico, cosi come la terra a cui si ispira, sonorità forti e incisive diluiscono in immagini che senza sforzo la mente ricrea sospinta dalla forza dei suoni, un viaggio in pratica che ci fa vedere luoghi lontani mai visti; un Paese amato in ogni nota descrittiva e energica.

Molto bello e d’atmosfera il brano I’am just a Sidh in Ireland, forse il mio preferito, una canzone che ogni volta porta il desiderio di un secondo ascolto; cosi come tutto l’album, apprezzabile e subito fruibile, ma con un risvolto quasi incatenante…un incantesimo sonoro per cavalcare leggende e realtà di un futuro già vissuto.

 

I The Sidh sono : Iain Alexander Marr (Flute), Federico Melato (Piano, Synth, Percussion), Salvatore Pagliaro (Chitarra elettrica), Michael Subet (Basso).

Facebook: www.facebook.com/TheSIDH
Twitter: www.twitter.com/TheSIDH2010
Sito: www.thesidh.it

 

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