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8 domande prima di assumere un Ufficio Stampa





Ottenere pubblicità attraverso l’interazione della stampa locale è un buon inizio per iniziare a lavorare sulla propria promozione, e scegliere un recensore di musica professionista spesso può essere il prossimo step per lavorare sul proprio brand.

Un addetto stampa professionista che chiameremo per comodità “pubblicista”, ti aiuterà a vedere la storia della tua band sotto una lente diversa e può aiutarti a portare la tua storia all’interesse della stampa locale oppure aprirti più occasioni o eventi per lanciare un prodotto o renderlo noto alla comunità. Un pubblicista aiuta la band a far capire come accostarsi alla stampa locale, e quali sono i benefici che entrambi possono trarne.

Naturalmente tutto questo ha un costo, e quindi prima di scegliere un ufficio stampa, bisogna porsi delle domande per fare la scelta giusta e far sì che i soldi siano ben spesi.




1. E’ il pubblicista che fa al caso tuo?


Prima di affidarsi ad un ufficio stampa e al suo pubblicista è necessario capire chi è, cosa fa e che esperienze ha. Spesso è facile intercorrere in uffici stampa poco seri che sono a caccia del colpo di fortuna e si spacciano per professionisti di grande esperienza, ricoprendosi di titoli ed esperienze che non hanno. Assicurati quindi su quale sia la vera identità della persona a cui stai affidando la tua storia e le credenziali del suo ufficio.




2. Quanta esperienza deve avere un pubblicista?


E’ bene che ci si affidi ad un pubblicista che abbia almeno 6-7 anni di esperienza, prima di avvalersi della sua firma: questo perché un buon pubblicista musicale deve avere dei contatti importanti e relazioni che si rivelino armi di successo, per permettere poi alla band di ottenere una buona copertura mediatica.




3. Valutare l’esperienza pregressa di un pubblicista


Un buon pubblicista in genere deve aver sviluppato delle buone competenze giornalistica: un giornalista deve avere un’esperienza di pubblicazione giornaliera, mensile, annuale. Un buon pubblicista conosce bene i tempi di consegna, e tutte le possibilità di pubblicazione per raccontare la storia di una band e presentarla facendola arrivare al pubblico nel modo giusto.




4. Conoscere le aziende per le quali il pubblicista ha lavorato


Non bisogna aver timore di chiedere ad un pubblicista per quali uffici stampa ha lavorato: data l’elasticità e precarietà di questo lavoro, un pubblicista può essersi trovato a lavorare per svariate tipologie di aziende, un’esperienza che contribuisce a renderli più esperti nel conoscere e sapersi muovere tra i mass media. Questo può aiutare a capire quanto un pubblicista sia ferrato in un campo piuttosto che in un altro.




5. Valutare le eventuali esperienze in radio, in rete o in tv


A seconda del tipo di pubblicità che si sta cercando, è importante valutare se il pubblicista da scegliere abbia esperienze pregresse nel settore dei mass media, e se quindi abbia esperienza e contatti in questo tipo di ambiente. Se quindi stai cercando di iniziare una campagna di promozione proprio in questo ambito, assicurati che il tuo pubblicista abbia la preparazione adeguata.




6. Verificare i suoi successi


Anche i successi passati di un agenzia stampa non sono garanzia di successo in futuro, ma se ci sono ben vengano: se un pubblicista ha avuto una certo successo in passato, è certo che saprà come agganciare al meglio due o tre giornalisti a cui rivolgersi per sostenere il tuo progetto. Un buon pubblicista infatti generalmente all’inizio di una qualsiasi campagna stampa sa di potersi rivolgere a persone precise, che se in passato hanno avuto piacere a lavorarvi saranno ben disposte a sostenerlo.




7. A caccia di testimonianze!


Se è la prima volta che si lavora con un ufficio stampa, prima di investirvi è importante conoscere l’opinione di chi vi ha lavorato in precedenza: vale quindi la pena fare un giro di opinioni, dato che è molto difficile che un ufficio stampa metta citazioni positive rilasciate da vecchi clienti sul suo sito web. Se pure ci fossero, meglio armarsi di pazienza e parlare direttamente ai clienti interessati.




8. Quanto costa?


Scegliere un ufficio stampa costoso non è garanzia di risultati importanti. Lavorare con un pubblicista che sappia ben gestire il tuo progetto è il primo passo, e questo non significa che debba portarvi sicuramente sulla prima pagina di un giornale. I lavori migliori sono quelli che vedono una collaborazione costante e proficua. Non aver timore quindi di chiedere commissioni, costi mensili, e tutti quelli necessari ad avviare una collaborazione importante.

E’ chiaro che non ci sono formule magiche per creare una campagna pubblicitaria di successo, ma cominciare con una ricerca attenta e studiata su chi affidarsi è un primo passo. Affidati anche un po’ al tuo istinto, e ricorda che un pubblicista non deve assicurarti una storia da prima pagina, ma garantirti massimo rispetto nel lavoro che andrete a intraprendere insieme.




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"Se dai un pesce a un uomo, egli si ciberà una volta sola. Ma se tu gli insegni a pescare, egli si nutrirà per tutta la vita.”