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Martin Basile “ Kalokagathia“

Si narra che Martin Basile sia stato inventato il 21 marzo 1992 da due ignoti benefattori genovesi. Sono reperibili pochissime notizie sulla sua infanzia, ma è certo che all’età di otto anni disse “pantagruelico” due volte. Secondo le prime testimonianze, intraprese clandestinamente la carriera di cantautore a quindici anni. Durante il 2010 Martin curò un porcospino raffreddato e la pubblicazione di diversi album di rapper emergenti, ma soprattutto della compilation Rappy Christmas, alla quale parteciparono tra gli altri: Rayden (One Mic), Amir,Hyst e Babbo Natale. Pare che proprio in questo periodo – probabilmente scambiato dagli organizzatori per qualche collega più promettente – apparì all’apertura di concerti di alcuni rappers più anziani (Vacca, Club Dogo, Emis Killa, etc.)

Ad inizio 2011 uscì Esaurito Mixtape, una raccolta di figurine, collaborazioni, registrazioni dal vivo e brani inediti. Nel frattempo Martin si diplomò al liceo scientifico Nicoloso da Recco. Nello stesso anno mobilitò un gruppo di musici noto come Butter Pasta, dando alla luce Improvvisazioni culinarie. Nel maggio 2014, Martin ed i Butter Pasta verranno incoronati vincitori del concorso Toscana Selection, grazie ad una magistrale esecuzione del brano “Affogarti nei fiori”. Presentando lo stesso brano, vinceranno anche il concorso Sottotoni di Concordia Saggittaria (VE) nell’ottobre dello stesso anno. Martin sarà poi concorrente dell’ottava edizione di X Factor Italia in duo con la cantante alassina Diandra Delfino.
Nel marzo 2015 Martin supera l’esame per diventare sommelier AIS e si laurea in lettere con una tesi intitolata Digitale e realtà: il cinema di Lars von Trier.
Fonti incerte sostengono che attualmente Martin latiti tra la facoltà di lettere dell’università di Genova e l’Iperuranio. Pare si stia dedicando alla degustazione enogastronomica, alla versificazione ed alla regia di due cortometraggi, uno dei quali realizzato in collaborazione con un noto poeta contemporaneo vivente. L’attuale produzione letteraria di Martin è caratterizzata da un profondo interesse filosofico (etica, politica, alta cucina) e da un intenso intenso labor limae. Il suo pensiero fortemente deterministico prende spunto dalla filosofia stoica, da David Hume e Antonella Clerici

Hip hop ispirato alla poesia italiana del novecento e al neo soul di D’Angelo e J Dilla.
Martin Basile, rapper “didascalico” ; come lo ha definito Fedez ha pubblicato la prima metà del suo ultimo sforzo discografico, intitolato Kalokagathia (l’ideale di perfezione umana secondo i Greci Antichi). L’album contiene cinque tracce prodotte e suonate da Martin con la partecipazione dei musicisti della sua band ed alcuni interventi esterni. I temi trattati sono principalmente di stampo filosofico, mentre le forme poetiche rimandano ai maggiori autori del Novecento, come Eugenio Montale e Giorgio Caproni (che con il “Congedo del viaggiatore cerimonioso” ha ispirato la traccia Anche se).

Dopo i videoclip di Affogarti nei fiori e Per dirti addio, l’uscita dell’album sarà accompagnata da quella di un terzo video, realizzato per accompagnare Kalokagathia, brano che indaga la concezione di essere umano contemporanea, attraverso esempi rubati alla storia dell’arte. Tra i protagonisti, il personaggio Andrea Diprè, in un ruolo assolutamente inedito, come già si può intuire dalla breve anteprima pubblicata sui social dal musi L’album sarà in vendita sui principali negozi digitali, mentre fino alla fine di marzo gli iscritti alla pagina facebook avranno la possibilità di scaricarlo gratuitamente, anche se saranno disponibili soltanto venti copie al giorno. I più curiosi avranno la possibilità di scoprire altro sulla nascita del disco e sui musicisti che hanno collaborato, attraverso le interviste realizzate per il format I retroscena di Kalokagathia, mini-serie su YouTube, al momento al primo episodio.

Che dire di quest’album, si resta in silenzio e si gode il tutto, nota dopo nota, non è il solito hip hop, non è il solito rap, c’è tanto soul e jazz ma l’impronta rap resta come appoggio alle sonorità rarefatte e ai testi cosi fluidi e armonici che sono tutt’uno con la melodia, il lavoro globale è istrionicamente di una qualità fine e intrinseca di slancio e passione, le composizioni sono cosi particolari e gradevoli che possono senza dubbio conquistare anche chi non ama il rap; “affogarti nei fiori” è senza dubbio il biglietto da visita del disco che apre al mondo di Martin e incuriosisce; emozionante “Per dirti addio” un brano sensuale dove l’intervento di Dydo dona un senso di calda intimità sonora. Molto bella davvero. Una serie di tracce sicuramente da conoscere, direi quasi da “assaggiare”…ancora per favore…




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Alberto

"Se dai un pesce a un uomo, egli si ciberà una volta sola. Ma se tu gli insegni a pescare, egli si nutrirà per tutta la vita.”