Aiuto EmergentiSocial Network

Posso caricare nei Social un brano famoso senza chiederne il consenso ?

Domanda posta da Manuela (Lecce) : “ Posso uploadare la cover di un brano famoso su Youtube, Facebook o SoundCloud senza chiedere consenso ai titolari dei diritti?

Risponde l’Avvocato Marco Imperiale.

 

Quella che proponi è la classica domanda da un milione di dollari, e ciò non tanto per la risposta giuridica, relativamente semplice, bensì per le implicazioni filosofiche, sociali, economiche ed artistiche che comporta.

Tutto parte dal concetto di amicizia e socialità: nessuno ha mai pensato di chiedere il pagamento dei diritti d’autore al ragazzo che intona una canzone d’amore alla sua fidanzata o al gruppo di amici che si mette intorno a un falò per cantare in una notte d’estate (discorso diverso per i matrimoni, ma questo esula da quanto ti sto dicendo). Se tuttavia il concetto di amicizia viene inteso in senso lato, e pertanto esteso a tutto il mondo, incluse persone che non conosci e delle quali non hai mai sentito l’esistenza, il problema sorge in maniera rilevante.

Da un lato abbiamo l’autore, l’artista e la casa editrice, che hanno investito su quel progetto tempo, denaro e passione, accollandosi in buona parte dei casi anche un considerevole rischio d’impresa, dall’altro abbiamo l’artista che vuole farsi conoscere oltreoceano interpretando un brano conosciuto o semplicemente ricercare un feedback da pubblico e addetti ai lavori.

 

A ciò si aggiungono diversi fattori, che complicano ulteriormente lo scenario:

  1. Gruppi, talent scout e agenzie passano buona parte del loro tempo su portali come Youtube o Soundcloud a ricercare nuovi talenti, e non è raro che una cover non autorizzata possa diventare virale e raggiungere in poche settimane milioni di visualizzazioni. L’artista, pertanto, è incentivato a postare materiale non di sua proprietà;
  2. Il pubblico e l’inconscio collettivo concepiscono la registrazione e la diffusione delle cover non solo come lecita, ma anche come promuovibile. Non so se Ti è mai capitato, ma se provi a parlare di diritti a persone estranee al campo, sarai guardato in maniera strana e chiederanno cosa c’è di male;
  3. Buona parte delle case editrici, anziché adottare una linea dura, volta alla rimozione di tutti i file (azione tra l’altro di dubbia fattibilità, viste le migliaia di file uploadati ogni giorno sui principali canali di sharing) preferiscono monetizzare grazie a metodologie di audio fingerprinting piuttosto che richiedere costantemente la rimozione dei file. Il tutto grazie anche alla consapevolezza dei vantaggi (anche economici) che comporta una diffusione dei brani su scala globale.

 

Come vedi, la situazione è assolutamente complicata, e qualunque strada si vorrà percorrere, ho la sensazione che il solco tracciato dal digitale sia ormai indelebile.

Per tornare alla tua domanda: a meno che la canzone non sia in regime di commons (ipotesi poco comune per quanto concerne i brani maggiormente noti al pubblico), o che non vi sia un espresso consenso dell’artista originario o della sua casa editrice (ipotesi ancora più rara), non è possibile pubblicare la cover di un brano edito su Facebook, Soundcloud, Youtube o altri canali senza chiedere ai titolari dei diritti il permesso per la sua effettuazione. Il fatto che in tantissimi si comportino in questa maniera e che buona parte dei titolari si limiti al laissez-faire o alla richiesta di rimozione non è una giustificazione lecita né, ad oggi, una formale ammissione di tollerabilità del comportamento.

Ciò premesso, rimane il fatto che una bella riflessione sul diritto d’autore e sulle sue evoluzioni sia ormai assolutamente indispensabile. Il mercato e il comportamento collettivo, infatti, hanno già tratto le loro conclusioni..

L’Avv. Marco Imperiale si occupa da anni di consulenza e supporto agli Artisti nell’ambito del diritto civile, del diritto d’autore, della contrattualistica e dell’organizzazione di eventi. Oltre all’esperienza legale, è autore, musicista e vanta collaborazioni con etichette discografiche e booking agencies. Svolge la propria attività a Bologna.


Sito : STUDIO IMPERIALE

Linkedin: Marco Imperiale

Skype: avvocatoimperiale

Facebook: Marco Imperiale

Previous post

Martin Basile “ Kalokagathia“

Next post

Il piano di battaglia per raggiungere l'obiettivo della band !

Alberto

"Se dai un pesce a un uomo, egli si ciberà una volta sola. Ma se tu gli insegni a pescare, egli si nutrirà per tutta la vita.”