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7 miti che le band dovrebbero cancellare

Quando una band si accosta al mondo della musica coltiva spesso delle aspettative e delle convinzioni che si sono tramandate nel tempo, magari alimentate anche da un certo passaparola. I tempi però cambiano costantemente, e così anche i meccanismi del business musicale che si ritrova infestato di miti da sfatare e da credenze che molti vedranno essere state solo delle leggende metropolitane.


  • 1) Registrare è il momento più difficile del processo di registrazione dell’album



  • Non è assolutamente vero. Non è registrare, ma è vendere il processo più delicato e difficile durante il processo di produzione di un album, soprattutto se si tratta del primo! E’ per questo che prima del momento della vendita, bisogna pensare ad un piano di vendita adeguato per impedire che tutte le energie investite nella registrazione siano andate perse. Uno dei punti che meriteranno maggiore attenzione è la promozione, per questo è necessario un piano solido di vendita che si concentri su come venderlo, da chi farlo vendere, chi si occupi della distribuzione e della promozione.


  • 2) Fare musica che piaccia a te, e che quindi piaccia sicuramente ad altri



  • E’ il massimo poter fare la musica che ti piace e che ti fa sentire più soddisfatto, magari qualcosa che non si sia mai sentito in giro. Eppure, non ci si può dimenticare di chi ascolterà la tua musica, quindi non prendertela con chi non passerà la tua musica e di chi non la ascolterà, perché nessuno ha voglia di ascoltare qualcosa che non tira e che semplicemente piace solo a te. La musica è tua responsabilità.

    Certo, spesso si sente parlare anche di cose davvero sperimentali come Thom Yorke che ha pubblicato una canzone che dura 18 giorni: ma stiamo parlando di Thom Yorke, e tu non sei lui.


  • 3) Pensare a fare musica ora, poi pensare ai fan dopo



  • Allora basta chiudersi nella propria stanza, fare un po’ di musica e poi iniziare a vendere musica su iTunes per fare soldi. Nulla di più errato. Piuttosto che investire soldi per vendere la tua musica online, inizia a far tastare e assaporare la tua musica incontrando i potenziali fan, suonando nei locali e facendoti conoscere da un pubblico maggiore. Senza fanbase non si va da nessuna parte, per questo vendere senza avere le carte giuste è solo uno spreco di tempo e denaro. Oggi tutti possono mettere disponibile in streaming e in ascolto la propria musica ma ciò non vuol dire agire senza obiettivi chiari, e soprattutto senza una solida base. E’ impensabile pensare di vendere un album senza un fanbase: magari può farlo solo Thom Yorke, e tu non sei lui.


  • 4) Musica di tendenza = Successo assicurato



  • Se tu e la tua band avete deciso di produrre un album pieno di hit che saranno sicuramente trasmesse alla radio e il cui successo sarà immediato e assicurato, stai pur certo però che quel successo sarà anche molto breve: le tendenze del momento cambiano continuamente, le radio sono capricciose e dopo un notevole slancio ti ritroveresti a mani vuote. Una volta finita la tendenza, dovresti passarne subito ad un’altra. Crea quindi la musica che ti piacerebbe davvero fare e non dettata dal momento: fa musica perché ti piace non per inseguire la fama, i soldi o il potere.

    E’ questa la natura della musica pop, ed è la ragione per cui i più grandi produttori del mondo preferiscono non produrre i propri cd, ma produrre altri artisti che potranno avere una carriera longeva.


  • 5) Il cd ti legittima



  • Nulla di più falso, soprattutto nel 2015. Oggi è così semplice realizzare un cd e poterlo subito caricare online: si tratta senz’altro di una forma d’arte, ma produrre un cd non ti legittima dinanzi al mondo della musica a livello globale. Non basterà per essere protagonista di un evento, non ti porterà ad essere richiesto all’estero, né ad aumentare i tuoi fan o le visualizzazioni dei tuoi video su Youtube. Il cd è solo un piccolo pezzo di qualcosa di molto più grande, che comprende un processo lungo che interessa una costante presenza nei locali, serate, cura dell’aspetto social e web dell’artista, autopromozione. Il Cd non è un punto di arrivo, è un inizio, che richiede anche molta attenzione dalla fase di realizzazione fino a quella della distribuzione.




    [bctt tweet=” Il Cd non è un punto di arrivo, è un inizio”]




  • 6) Meno concerti, più ore in studio



  • Un gruppo nuovo ha bisogno di visibilità, chiudersi in studio è il modo migliore per non far avanzare la tua carriera musicale. Avere bisogno di scrivere canzoni e registrare, non significa sparire o barattare il tempo dei concerti con quello di lavoro in studio. Basta organizzarsi per non perdersi nulla e lavorare al meglio.

    Inutile credere che le pause possono essere rigeneranti, anzi possono rivelarsi molto pericolose: nuovi interessi, progetti e divergenze artistiche spesso allontanano i membri di una band se per molto tempo viene interrotta l’attività. E non solo, anche i fan rischiano di dimenticarsi di te e della tua musica.

    Va bene aver bisogno magari di tempo, ma senza abbandonare totalmente la propria attività sul web pubblicando video, sessioni live e curiosità che non ti allontanino dai tuoi fan.


  • 7) Facebook è per sempre



  • Siamo nel 2015, è l’unica cosa che sia davvero perdurata nel web è la posta elettronica. L’errore più grande che si possa fare è concentrare la propria attività e i propri contatti unicamente su un network: se quella rete chiudesse infatti, tu perderesti tutti i tuoi contatti, mica poco! Fondamentali sono le liste email che vanno arricchite costantemente, a prova di futuro. Deve essere quella la base della tua promozione.

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    Alberto

    "Se dai un pesce a un uomo, egli si ciberà una volta sola. Ma se tu gli insegni a pescare, egli si nutrirà per tutta la vita.”