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Guida per un contratto discografico

Hai della buona musica da proporre e sogni un contratto discografico? Ti chiedi spesso come i grandi artisti siano giunti ad ottenere un contratto discografico? Oggi proviamo a darti una risposta in un modo un po’ anticonvenzionale, che richiede un po’ di lavoro duro ma che ripaga e ti può portare ad un contratto discografico con un’etichetta importante.


Le basi

Prima di intraprendere qualsiasi azione dobbiamo valorizzare ciò che abbiamo, e puntare al meglio su le nostre armi principali: musica e presentazione. Vi si deve lavorare prima di accostarsi a qualsiasi casa discografica.
Musica. La musica è da dove tutto ha inizio, ed è la parte essenziale del puzzle. La tua musica deve essere assolutamente accattivante, capace di entrare immediatamente in testa.


-Avere un feedback

Prima di presentarsi ad una casa discografica è necessario lavorare sul feedback, che non deve essere quello di amici e parenti, ma farsi conoscere e ascoltare da potenziali fan della tua musica quanto da addetti al settore. Oggi con i social e in generale con Internet è molto semplice raggiungere diverse persone e raccogliere quanti più pareri, che siano positivi e negativi.


-Pulire il suono

Realizzata la traccia, assicurati di pulire il suono: si tratta di mixaggio e mastering che sapranno rendere “buono” il suono della tua produzione. Si tratta di quegli ultimi ritocchi che possono fare la differenza, anche se non sei un grande esperto ti basta un minimo di orecchio e attenzione per capire come rendere quanto più pulito il suono. E’ chiaro che se hai già lavorato come produttore saprai già come mettere le mani, ma se non lo sei puoi rivolgerti a qualcuno di esperto, un tecnico del suono che sappia cosa fare e non ad un amico che si improvvisi produttore perché conosce qualche rudimento audio. In quel caso, puoi anche imparare a farlo tu da solo.
Presentazione. Ricordi l’espressione “La prima impressione è quella che conta?”. Mai fu detta frase più vera, soprattutto se stai cercando di avere un contratto discografico. Se proponi ad una casa discografica di ascoltare la tua musica, tra le possibilità di conoscerti meglio c’è quella di dare occhio al tuo profilo online: se non lo fanno, potrebbero però decidere di tenerti d’occhio se la tua musica li ha almeno intrigati. Ad ogni modo devi lavorare bene sull’impressione che puoi lasciare, e lo puoi fare curando alcuni aspetti fondamentali per la tua presentazione.


-Social Media

Crea e aggiorna sempre tutti i tuoi account a tuo nome come artista, fondamentali Facebook, Twitter e Soundcloud, e You Tube. Unifica sempre i tuoi Url, ad esempio se quello di Facebook è www.facebook.com/nomeband , allora anche su soundcloud sarà www.souncloud.com/nomeband . Molto utile sarà fare in modo che ogni profilo rimandi ad un altro, così da poter rendere visibili tutte le tue presenze online.


-Avere un proprio sito

Spendendo poco si può avere ed è importante avere un proprio sito web, e le piattaforme tra cui scegliere sono davvero tantissime: scegli sempre quella che più risponde alle tue esigenze, e soprattutto ricorda che l’indirizzo dovrà avere al suo interno il nome della band.


– Grafica

Curare la grafica del proprio sito web e renderla al meglio deve essere uno dei tuoi primi obiettivi nella sua costruzione: belle foto, un logo e una buona grafica sono i passi necessari di una buona presentazione, che deve subito essere piacevole e risaltare all’occhio. Per fare ciò occorre un buon designer che curi in generale tutta la vostra grafica, da richiamare anche sui social che devono essere ben collegati al sito web che sarà sempre la tua base principale. Certo un buon designer ha un suo costo, ma i vantaggi magari di una collaborazione scambievole possono aiutarti a cercare qualcuno disposto a contrattare un buon prezzo o magari una collaborazione di partnership. Su internet si possono trovare davvero tante buone occasioni, l’importante è assicurarsi sempre che si tratti di persone serie e professionali.

Sono queste le basi per trasmettere all’etichetta ma anche ai tuoi fan che sei un’artista serio.



Pensare come un’etichetta


E’ sempre importante conoscere e studiare il proprio nemico, e allora comincia a pensare come un’etichetta. Chiediti cosa si aspettano, cosa vogliono, cosa cercano e perché.


Un’etichetta è un business

Al di là di tutto un’etichetta è una società d’affari: è un’azienda che va incontro a dei costi, di produzione, distribuzione, stampa, e ha bisogno di coprire tutte le spese per ottenere anche quella cosa in più che sarà il suo profitto. Questo si ottiene vendendo musica, dai guadagni che arrivano dalle licenze, e talvolta dalla partecipazione ad eventi e dalla vendita di gadget. E’ lo stesso per qualsiasi etichetta, che si occupi di musica commerciale o underground. Consapevole di questo processo, pensa che tipi di artisti un’etichetta può cercare, che l’aiuti in questo intento: fare buona musica, un buon fanbase, una musica che si accompagni anche ad un buon marketing, e quanto tu puoi riuscire in questo più risulterai appetibile ai loro occhi.


Sono bombardati di demo

Le buone etichette ricevono anche migliaia di demo in un mese, e spesso hanno un responsabile che se ne occupa e va alla ricerca di artisti interessanti. Se ne accumulano così tante di demo che è davvero difficile per loro starvi dietro, e molti per quanto si propongano di ascoltarne un tot al giorno, finiscono per impiegare davvero tanto per ascoltarle o non farlo per niente. Più che le demo, oggi sono i network a portare gli artisti da questi responsabili.


Cosa cercano

Fondamentalmente, le etichette cercano la hit. Non è tanto una hit da mainstream, ma qualcosa che sia abbastanza unico e sorprendente da attirare l’attenzione: una musica che sia capace di dare energia all’etichetta portando l’artista fuori dal coro ad emergere. Insieme a questo, c’è un altro fattore che sta diventando importante, quello di essere indipendenti. Attraverso i social oggi è diventato più facile essere artisti indipendenti, motivo per cui il marketing finisce per essere affidato maggiormente all’artista e la distribuzione all’etichetta. Si cercano quindi artisti capaci di rendersi grandi da soli, che sappiano arricchire il proprio fanbase puntando su un marketing incisivo, innovativo e creativo. L’artista deve quindi essere già formato, formarsi da se’ con le sue capacità, e l’etichetta si rivelerà essere semplicemente un supporto per ampliare questa potenza che deve far crescere da solo.
Un’artista a caccia di un contratto dovrebbe avere consapevolezza di questi dettagli, e spesso essere autosufficiente può valere ancora di più che fare della grande musica. La preparazione sotto gli aspetti più disparati del music business diventa quindi fondamentale.




Determina i tuoi target


Prima di iniziare a lavorare davvero, bisogna chiedersi dove si sta andando.

-La top delle cinque etichette

Fai una lista delle cinque etichette a cui vorresti proporti, assicurandoti che siano in linea con il tuo genere di musica: quanto più la tua musica è vicina allo stile dell’etichetta, maggiori sono le possibilità di fare centro.


– Sulle tracce delle etichette

Ricerca tutti i posti in cui puoi sapere di più di ogni etichetta: cercala su Soundcloud, YouTube, Facebook, Twitter, sito internet ed email. La ricerca può partire nel modo più classico da Google, digitando il nome dell’etichetta, che se è seria ti porterà immediatamente dove avrai bisogno di arrivare, che sia la pagina Facebook o il sito web su cui trovare tutti i contatti fondamentali.


Indaga sull’etichetta


Arriva il momento di chiedersi a chi e come presentarsi: devi allora cercare i nomi e gli indirizzi di chi ti può aiutare, che sia il talent scout o un responsabile di nuove proposte. Prendi allora appunti e inizia a compiere questi piccoli passi:

1. Il sito della casa discografica

Cerca la pagina dei contatti per trovare gli indirizzi mail validi e disponibili degli addetti ai lavori. Spesso puoi trovare anche una piccola biografia che ti aiuti a capire con chi è meglio entrare in contatto.
2. Cerca le pagine social

E’ molto importante cerca la pagina social dell’etichetta perché può darti molte più informazioni di quanto tu creda, come trovare la referenza giusta a cui presentare il tuo materiale.


3. Usare il motore di ricerca delle persone su Facebook

Se hai questa nuova possibilità hai una grande fortuna, perché è molto utile per cercare le persone: una volta trovata la pagina facebook dell’etichetta, ti basterà ricercare le persone che vi lavorano selezionando la spunta “persone che lavorano..”. Se queste persone hanno nelle loro informazioni profilo di lavorare per l’etichetta potrebbe essere una buona possibilità contattarle direttamente.


4. Cercare informazioni e interviste che riguardano l’etichetta

Scrivendo su Google “intervista ….”, puoi raccogliere informazioni sulla filosofia e le caratteristiche dell’etichetta oltre ad avere informazioni su chi vi lavora.


5. Ricercare i profili LinkedIn

LinkedIn è una grande risorsa per cercare le persone che lavorano nell’etichetta di tuo interesse: l’iscrizione si può ottenere in pochissimo tempo, ed una volta che avrai il tuo account ti basterà inserire il nome dell’etichetta nella ricerca. Parti sempre sempre dall’etichetta per poi arrivare al nome di chi è collegato all’account.


6.Twitter

Non sottovalutare Twitter: ricerca anche su Twitter l’etichetta e fai attenzione ai commenti e ai tweet che possono portarti all’account di chi fa parte dell’azienda.
Se trovi i nomi dei dipendenti, allora puoi fare la stessa ricerca per ciascuno di loro attraverso il web e i social: molti di loro sono attivamente impegnati sulle piattaforme social. E nella peggiore delle ipotesi, se tutti gli step indicati non sono bastati, puoi sempre chiamare all’ufficio dell’etichetta oppure ci si può rivolgere a chi può presentarci o darci i contatti necessari.



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Lavorare sul proprio potenziale


Arriva qui la parte più difficile, quella da eseguire con maggior pazienza, perseveranza e attenzione al dettaglio.
Abbiamo visto come quanto più importante è l’etichetta, maggiore è il numero di demo che arrivano e maggiore però è la possibilità che vengano cestinate perché il talent scout preferisce far firmare il contratto a quel gruppo che ha saputo farsi notare su internet, e che magari ha già un bel po’ di fan. Mentre quindi fai il possibile per migliorare la tua musica, la tua immagine e le tue strategie di marketing dovrai anche saper fare amicizia con le persone giuste! Certo, coltivare delle relazioni nate da poco non è semplice ma basta concentrarsi su un paio di accorgimenti per rendere efficaci
questi rapporti.

-Lavorare sulla familiarità

Soprattutto all’inizio di un rapporto, interagire è fondamentale. La gente inizia a riconoscere un viso, un marchio, dopo averlo visto due-tre volte, questo significa che dovrai lavorare per farti notare dall’etichetta quanto più possibile, riuscire a destare attenzione con il tuo nome almeno un paio di volte.


-Mostrare un interesse autentico

Se riesci ad instaurare un dialogo mostrati quanto più sincero possibile nella conversazione, e autenticamente interessato a quanto ha da dirti la persona che stai ascoltando. Evita di parlare di te, fai domande pertinenti, cerca di capire cosa stanno cercando e punta su quello.


– Guadagnarsi simpatia

La gente tende ad aiutare di più le persone che gli piacciono, e così si entra sotto la loro ala protettiva: se inizi a piacere ad una persona, entri in una sintonia che ti permette di guadagnare un valore aggiunto dalla tua interazione con le persone giuste. Scambiarsi idee, critiche, link, commenti può essere un beneficio per entrambi e viene immediatamente apprezzato.


-La fortuna aiuta gli audaci

Non bisogna avere timore di farsi avanti, di andare incontro alle persone estranee: sono quei piccoli rischi che ti aiuteranno a fare la differenza nelle future collaborazioni.


Costruire relazioni

Costruire relazioni commerciali richiede molta attenzione: bisogna accostarsi quindi a possibili amici o comunque conoscenti con i quali stabile una certa familiarità, sincerità e guadagnarvi la giusta benevolenza per trovare il momento propizio alla presentazione del vostro lavoro. Presentati così a tutte e cinque le case discografiche da prendere in esame sulla tua lista: per farlo e per costruire una relazione ci vuole ovviamente del tempo, quindi bisogna iniziare a farlo almeno un 3- 4 settimane prima di presentare il tuo materiale. Avere fretta infatti in queste circostanze non è consigliabile, perché per raccogliere dei frutti bisogna coltivarli ed è poco cordiale chiedere tutto e subito a persone da poco conosciute.


-La connessione

Una volta scoperto dove si trova la casa discografica e le persone che vi lavorano, è tempo di farsi vivi: metti mi piace alla pagina Facebook, seguili su Twitter e su Soundcloud, e se conosci le persone che vi lavorano dai un occhio ai loro account e aggiungili.


-Interagisci direttamente con le persone

Se hai trovato i nomi di chi lavora nella casa discografica, è tempo di iniziare a conoscerli attraverso Facebook e Twitter. Dopo esserti accertato che abbiano accettato la tua amicizia, manda loro un messaggio su facebook con un semplice “Ciao”. Se non ricevi alcuna risposta puoi sempre aspettare qualche giorno o provare a farti sentire in chat. Puoi mostrarti attivo anche su Twitter, commentando stati oppure partecipando a discussioni, creando così le basi perché possa instaurarsi una conversazione. Se non riesci ad avere un maggior contatto né con Facebook né con Twitter, puoi sempre puntare sull’email, presentandoti e magari facendo riferimento a qualcosa che hai notato sui social e che ti ha colpito.


-Interagire con l’etichetta

Se non riesci ad arrivare a chi vi lavora, puoi sempre scrivere direttamente all’etichetta attraverso un messaggio su Facebook o attraverso mail: non fare alcuna richiesta, limitati a dire che sei rimasto colpito dal loro lavoro e dalla musica che producono.


– Contatto fisico

Se la casa discografica è localizzata a pochi passi da casa tua, allora puoi anche cercare di avere un contatto fisico: se è un’etichetta di medie dimensione, se è possibile interagire facilmente con i loro uffici, se puoi chiedere dal resposabile ascolti e puoi liberamente spiegare chi sei e perché sei lì, avere un contatto ravvicinato è sempre meglio. A questo punto potrebbero suggerirti di lasciare l’email per essere ricontattato, oppure potresti incontrare subito il talent scout. In caso contrario invece, se il responsabile magari non è in ufficio puoi provare a ripassare: è chiaro che sarà più facile ricordare una persona che è passata in ufficio diverse volte, più che di un contatto online. Se però la mail è l’unica soluzione, ricorda di essere sintetico: limitati a dire chi sei, lascia link, mostra interesse per il lavoro dell’etichetta e spiega che la tua musica può rientrare nel loro stile. Proponi quindi la possibilità di potersi incontrare da vicino.


-Creare legami

Il tuo obiettivo sarà quello di creare delle relazioni di lavoro con chi lavora nell’etichetta, senza frasi del tipo “Questa è la mia musica, vorrei solo l’ascoltassi”, ma giraci intorno e datti la possibilità di costruirti le giuste amicizie. Dopo un paio di conversazioni, qualche messaggio e qualche mail è importante tenere una comunicazione costante: più si parla, più si approfondisce la conoscenza.
Sii amichevole, te stesso e vedrai come sarà sempre più semplice instaurare relazioni importanti fino a sviluppare lentamente una propria rete di contatti, e solo dopo potrai iniziare a sottoporre la tua musica.



Inviare la propria musica


E alla fine arriverà quel giorno in cui dovrai presentare la tua musica! Si tratta del passo più semplice tra tutti quelli che abbiamo scoperto, ma richiede ugualmente attenzione.


-Le regole segrete

1. Il materiale musicale va presentato solo se finito, originale e privo di firme e contratti: deve essere un materiale inedito che non comprenda né remix, cover o possibili rielaborazioni di pezzi già esistenti.

2. Non usare il copyright sul tuo materiale. A meno che non abbiate un singolo da primo posto in classifica, nessuna etichetta è interessata a rilasciare materiale coperto da copyright, questo perché cancellarlo richiede poi una grande fatica soprattutto a livello economico.

3. Facilitagli il lavoro. Le buon etichette ricevono migliaia di tracce al giorno, e ascoltare tutto è un suicidio: rendi allora questo processo a loro più semplice e immediato, sii quindi preciso e chiaro in ciò che sottoponi.

4. La qualità prima della quantità. Non mandare più di tre tracce all’interno di un demo: se le tracce che hai a disposizione sono tante, valuta quale può funzionare di più, aumentando la possibilità di poter destare concretamente attenzione. I tre brani che sceglierai dovranno essere le carte vincenti per il passo successivo, che potrà portarti a sottoporre in seguito un Ep.

5. Tutti vogliono sentirsi speciali. Anche le etichette, quindi non mandare il demo contemporaneamente a diverse case discografiche. Cosa accadrebbe se tutti insieme ti dicessero sì?
Preparazione

1. Esportare nel giusto formato. Assicurati di mandare le tracce nel formato giusto di 320kbps MP3.

2. Dare alle tracce il nome corretto.Tracce ed email tendono a disperdersi, motivo per cui è importante dare ai file un nome chiaro e facilmente identificabile, anche grazie all’ID3, cioè la traccia informativa che porta tutte le caratteristiche del brano come artista, titolo traccia, ecc.. Questo permetterà all’etichetta di rendervi subito riconoscibili, chi sei, che cosa fai, anche tra miliardi di file.

3. Caricare una versione streaming e in download. Le case discografiche non amano ricevere tracce allegate alle email, spesso hanno persino dei filtri che le mettono in secondo piano o che le cestinano, quindi meglio non farlo assolutamente. In alternativa però puoi combinare un link di streaming e di download all’interno della mail, ad esempio Soundcloud è perfetto per lo streaming mentre Dropbox per il download.
Ti basta andare su Soundcloud, caricare la traccia con visibilità privata: assicurati che il caricamento sia avvenuto correttamente e che nelle informazioni ci siano tutti i dati importanti come l’email e quelli del brano. Stesso procedimento per Dropbox. Dal caricamento potrai ricavare i link da inserire nell’email.


Azione


1.Destinatario

Inizia a scrivere una nuova mail, da mandare a chi lavora nella casa discografica che hai conosciuto e sai potrà darti una mano. Se non hai il suo indirizzo email personale ma sei già entrato in contatto con l’etichetta, puoi chiedere loro l’indirizzo personale, o ancora potrai rivolgerti a quello generale della casa discografica a cui è possibile sottoporre musica.


2. Scrivere l’email

Scrivere una email di presentazione è un passo importante, che richiede d’essere precisi ed efficaci: assicurati di scrivere ad una sola casa discografica e sottolinea l’esclusività dell’invio. All’interno inserisci il link di streaming e di download. Importante è anche l’oggetto della mail: se alla base c’è un rapporto di buona conoscenza con il destinatario potresti anche scrivere: “Ho pensato di mandarti questo”, se invece c’è una conoscenza flebile meglio scrivere “Demo – nomeartista”


3. Aspettare e se necessario ricordare

Una volta inviato il tutto, non ti resta che attendere: se il responso non arriva dopo una settimana, potresti ricordare al destinatario di quanto hai inviato. Se ci parli molto su Facebook o Twitter, puoi ricordarlo anche attraverso una conversazione, altrimenti ricorri ancora alla semplice mail come “Hey Marco, hai ricevuto la mia mail?”. Se al trascorrere delle settimane non ricevi notizie, fatti sentire di nuovo o altrimenti chiama se trascorrerà un mese dall’inivio.
4. Tempo di revisione

Se tutto va bene e riceverai una risposta, l’etichetta inizierà a seguirti con maggiore interesse fino a proporti un incontro per parlare di un contratto. Se ciò non accade, potrebbe trattarsi di un rifiuto oppure si potrebbe non essere stati proprio ascoltati. Rifletti, e cerca di capire quali segali l’etichetta può mandarti.


5. Nessun successo? Avanti il prossimo

La prima cosa da fare è fermarsi e pensare per un po’. Se non sei riuscito a concludere nulla con la prima casa discografica della lista, è il momento di andare avanti e iniziare il processo di presentazione dal principio. Ancora una volta potresti fallire, ma potrebbe anche andare bene.


6. E se nessuna etichetta risponde?

Se accade di fallire per cinque volte bisogna essere sinceri con se stessi: si tratta di una scia di sfortuna o forse c’è bisogno di migliorare qualcosa? Rivedi la tua musica, chiediti come potrebbe migliorare e soprattutto cosa potrebbe non convincere le etichette. Oppure, chiediti se le relazioni che hai instaurato sono state così convincenti e se le avete costruite bene.
Se credi che la tua musica non c’entri nulla, allora dalle cinque puoi passare a dieci etichette a cui sottoporti: se neppure con le altre riesci ad ottenere un successo, allora è chiaro che bisogna tornare al punto di partenza e lavorare su se stessi e sulla propria musica.
Riuscire ad avere un contratto discografico non è così complicato, ma richiede un’attenta combinazione: una buona musica, un’ottima presentazione, amici giusti, molta comunicazione e tenacia. Se riesci a rendere convincenti tutti questi fattori, vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare.




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Alberto

"Se dai un pesce a un uomo, egli si ciberà una volta sola. Ma se tu gli insegni a pescare, egli si nutrirà per tutta la vita.”