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KARBONICA “QUEI COLORI” È IL DISCO D’ESORDIO

Un 2016 ricco di soddisfazioni per la band siciliana dei Karbonica, anno che si chiude in bellezza per il gruppo con la pubblicazione del primo album a novembre, intitolato “Quei colori”, dieci tracce di modern rock incentrato sulla batteria il basso e le chitarre elettriche; le composizioni sono diversificate da accenni di hard rock, alternative e pop con qualche puntata all’elettronica, ma molto discreta, quasi in punta di piedi; la natura del disco resta saldamente basata sulle chitarre.

Le tematiche sono svariate, dalle più “leggere” agli argomenti più profondi a sfondo sociale, poi c’è l’amore ma trattato a piccole dosi, il disco nel suo insieme è un lavoro curatissimo e dalle molteplici sfaccettature, che mettono in evidenza le capacità non comuni dei musicisti di passare in modo spontaneo e performante da un contesto ad un altro con fluidità e senza perdere mai la padronanza sonora e lo stile personalissimo che li distingue.

All’ascolto i brani sono tutti indistintamente di ottimo livello, belle sonorità, e testi accattivanti, l’esecuzione è sinergica sostenuta dalla voce incisiva di Riccardo Trovato; e in tutti i brani troviamo le chitarre elettriche lanciate ad alta velocità in left e in right che possiamo definire magistrali senza falsa modestia, dal sound potente ma calibrato si evince una grande cura degli arrangiamenti; la traccia “Quei colori”, che dà il titolo al lavoro è un brano forte, quasi graffiante, un rock personalissimo ma che non perde di vista le sonorità più classiche del genere, qui la band dichiara da subito di esprimersi in modo unico con le chitarre che sono il leit motiv di tutto il lavoro, e alla grande.

Tra le altre canzoni del disco ho particolarmente apprezzato da subito, “Pezzo d’Africa”, perché è un brano dal sound eccezionalmente originale, ma anche dal testo interessante, senza nulla togliere a tutto il resto del lavoro, questo brano mi ha proprio “stregato”, inoltre anche ascoltando questo brano si evince la bravura del gruppo, la sinergia tra gli strumenti e la voce, un tutt’uno che sa di amore per la musica e di grande affiatamento tra i componenti della band , un aspetto fondamentale del “buon rock”. Nel brano “La tua rivoluzione” la band fa emergere il talento che riporta alle sonorità dei grandi nomi del modern rock, un stile ispirato ma targato Karbonica in ogni nota. Da citare anche “La tua città”, questa traccia sottolinea la capacità di questi ragazzi di creare brani totalmente differenti tra loro senza perdere in qualità. Piacevolmente trascinante “Lei è musica” un’altra traccia dell’album veramente “bella”, laddove il termine si carica di molti significati. Tutto sommato dieci brani di valore che fanno onore al genere con stile e grande impegno. Consigliatissimo.

I Karbonica sono una rock originaria della Sicilia, si fanno conoscere nel 2012 con un primo lavoro intitolato “Live in studio”; il progetto porta successi e nuove esperienze, concretizzate in oltre 200 live, esperienze e soddisfazioni che culminano con la vittoria dell’edizione 2014 di Rock Targato Italia, accendendo alla finale nazionale e vincendo il Premio Nazionale del Web. Nello stesso anno la band pubblica il singolo, “Quel bisogno che” con il quale si piazzano nella Indie Music Like del MEI; dei Karbonica si parla anche sulla rivista MarieClaire.

Il gruppo prosegue la sua strada con impegno e passione e nel 2015 esce un nuovo singolo intitolato “La tua rivoluzione”, e nel 2016 vengono scelti dai Litfiba tra le 16 band che registreranno la compilation celebrativa del trentennale di 17 RE prodotta dagli stessi Litfiba, sempre nel 2016 arriva “Quei colori”, dieci tracce inedite che chiudono l’anno in bellezza.

TRACKLIST

1. L’INGANNO

2. PEZZO D’AFRICA

3. LEI È MUSICA

4. QUEL BISOGNO CHE

5. QUEI COLORI

6. LA TUA RIVOLUZIONE

7. SCAPPO VIA

8. LA TUA CITTÀ

9. TI RACONTERÒ

10. LIBERA

Lineup:

Riccardo Trovato (voce/chitarra acustica),

Herry Found (batteria/percussioni),

Giuseppe Puglisi (basso/cori),

Marco Miceli (chitarra/cori),

Orazio Basile (chitarra).

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"Se dai un pesce a un uomo, egli si ciberà una volta sola. Ma se tu gli insegni a pescare, egli si nutrirà per tutta la vita.”