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I Pupi di Surfaro presentano “Nemo Profeta”

Il nuovo lavoro dei Pupi di Surfaro è tutto e il contrario di tutto, troppo originale e unico per essere in qualche modo definito, un lavoro dove è stato messo non solo l’impegno e la passione e non per “la musica” ma bensì per una “nuova musica”, qualcosa di speciale che spazia dalla sperimentazione, alla genialità, passando per un gusto innato nel mescolare ma con sintesi mirata che porta a risultati strabilianti; non solo nelle sonorità che abbracciano stili diversi creando una coabitazione musicale senza precedenti, oserei dire, ma anche nei testi cosi incredibilmente frutto di un’istrionica padronanza del lessico espresso in un rutilante cambio di origine, dal dialetto siciliano, quasi predominante, ad altri dialetti, a varie lingue straniere con un effetto spiazzante e gradevole; tutto si potrà dire di questo album ma non che non è capace di sorprendere. In effetti lascia davvero a bocca aperta, un po ammaliati.

Il contesto dove è nato e cresciuto questo progetto è senza dubbio un rarefatto vissuto e un pozzo di talento dal cui fondo emergono come luci dal buio le tracce dell’album che si fanno strada senza fatica e conquistano ad un ascolto attento. Gli artisti stessi hanno dato una spiegazione esauriente in merito che è doveroso citare: «Abbandoniamo la forma, l’estetica del folk. Ne manteniamo e ne esaltiamo l’anima. Rinunciando agli strumenti e gli stilemi della musica popolare tradizionale, acquisiamo una maggiore consapevolezza delle nostre radici culturali. Attraverso un viaggio fatto di sperimentazione, contaminazione, evocazioni e nette prese di posizione, approdiamo ad un prodotto moderno, dove le forti tinte rivelano spiccatamente il nostro carattere. La commistione di suoni e rumori, antico e moderno, acustico ed elettronico dichiarano la nostra intenzione cosmopolita e metropolitana. Difficile definire il sound del nuovo disco. Noi ci abbiamo messo tutto quello che abbiamo e tutti possono trovaci quello che vogliono. Folk/Elettro/Rock potrebbe essere, a nostro avviso, un’etichetta capace di contenere una buona percentuale di tutto quello che il disco promette di essere. Elemento centrale è il testo e l’uso della parola pregnante, originale, graffiante, ironica, spregiudicata, cattiva, dissacrante, provocatoria. L’uso del dialetto, prettamente siciliano, che però, prontamente si apre a contaminazioni della lingua italiana, ma anche inglese, americana, oppure del mandingo-senegalese (di Jali Diabate in “’Gnanzou”) e addirittura sardo-ligure (in “Ruzaju” di Andrea Parodi), si apre ad uno scenario decisamente World-Music. La parola d’ordine è: Confondere. La scommessa è: sorprendere. Il rischio è: piacere troppo all’ascoltatore superficiale e distratto» Pupi di Surfaro

Le nove tracce dell’album sono di un’originalità tale che è difficile dire quale colpisca di più o quale possa piacere più delle altre, e questo aspetto è la vera forza dell’album, conquistare in modo globale o lasciare indifferenti e questo non accade di certo, troppa potenza musicale, un approccio vitale che va oltre le note, insaporito dal gusto piccante della sorpresa, anzi dell’inaspettato; ritmi e forze che si diluiscono a tratti, e a tratti fiammeggiano, come nel brano “Soffio dell’anima”, malinconica, nostalgica e dolce, un disco ricco di passaggi ad alta velocità, e con un salto di stile e di suoni che incatena; ad esempio ascoltando “Per amore” davvero bellissima; per poi tornare all’esplosiva e “Li me paroli” un mix davvero pazzesco di stili musicali, di parole, di riferimenti sonori etnici, e di un’energia dirompente; cosi come Kicking The Donkey Style, fortissima; non è possibile davvero determinare quale sia il pezzo che mi è piaciuto di più, tutti sono un viaggio incredibile degno dell’altro, un’eccellenza pregiata in ogni traccia che si rincorre e si sorpassa, che si riprende e si afferma come in una corsa a perdifiato che termina su un’isola sconosciuta ma subito amata.

Line-Up

Totò Nocera (voce e percussioni),

Peppe Sferrazza (basso),

Pietro Amico (batteria).

 

TRACK LIST

1) LI ME’ PAROLI.

2) QUANNU DIU FICI A TIA…

3) KICKING THE DONKEY STYLE

4) ‘GNANZOU

5) RUZAJU

6) SOLDATINO

7) PER AMORE, PER LA LIBERTÀ

8) L’ARCA DI MOSÈ

9) SOFFIO DELL’ANIMA

Il disco è stato arrangiato, registrato e mixato da Aldo Giordano.

 

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