Aiuto EmergentiEtichette-Studi

Cosa cercano le etichette dai musicisti emergenti?

 

Sogni da “Rockstar”??

In una realtà così variegata come quella musicale di oggi dove artisti, cantanti, musicisti, cantautori vengono sfornati ogni giorno, è lecito chiedersi quali siano realmente le carte vincenti per potersi fare strada nel panorama musicale: inseguire il proprio sogno, vivere della propria passione e delle proprie emozioni e giungere alla famigerato contratto discografico trovandosi nella fantomatica lotta tra Major ed etichette indipendenti.

Arrivare ad una Major come Sony, Emi, Universal è certamente un sogno comune, eppure non è quello di tutti perchè spesso entrare nel team di un’etichetta indipendente soprattutto se sei verso una strada in salita e alla ricerca della consacrazione vuol dire assicurarsi più espressione e libertà. Punti di vista e scelte differenti che spettano al musicista e al tipo di carriera che preferisce, infatti oltre alla possibilità Major ed etichette indipendenti c’è anche una terza chance: il “Do It Yourself”, cioè armarvi di una conoscenza e di un saperci fare che non sia solo musicale ma magari saper anche qualche piccolo ingrediente di marketing, di stile e creatività per promuovere la vostra musica e la vostra immagine perchè inutile nasconderlo, conta e non poco anche quella.

“Oggi per portare avanti il sogno di una carriera nella musica, internet è certamente uno dei mezzi fondamentali.”

Con l’uso dei social network e You Tube rendere accessibile la propria musica e farsi pubblicità conquistandosi numeri cospicui di fans è sicuramente un ottimo biglietto da visita. Ma quali sono i Fattori X che possono davvero aiutarvi per fare colpo su una Label?
Ecco alcuni ingredienti che vi possono tornare utili lungo il vostro cammino. Certo qualcuno ora starà pensando ai grandi cantanti che sono stati scoperti per caso: certo ma quelli grandi scoperti per caso avevano esperti del settore che si occupavano anche di farli crescere, offrirgli un’occasione soprattutto se provenivano da realtà sociali disagiate. In poche parole incontravano un “tutor” che si occupava di formarli, un evento che oggi è sempre più raro ma che forse era formativamente più rilevante nell’avanzare della carriera.

Arrivare invece al fatidico contratto significa aver accumulato da soli quella formazione di cui parlavamo prima….

1. Avere una forte storia dietro le spalle…..

Non vuol dire che dobbiate essere già conosciuti in mezzo mondo, assolutamente!

Ripensate però alle storie della grandi band o dei grandi artisti, quelli che hanno lasciato un segno indelebile nella storia o non certo le meteore che hanno colto solo una moda del momento. Grandi Band come i Rolling Stones, i Pearl Jam, i Red Hot Chili Peppers, i Beatles….spesso si sono conosciuti sui banchi di scuola, o magari ciascuno dei componenti dall’età più acerba aveva avuto dei piccoli approcci con la musica, decidendo di cominciare un percorso insieme condividendo l’esperienza della musica. Fare parte di un gruppo significa condividere ogni piccolo momento: dalle parole di una canzone fino agli arrangiamenti mettendo da parte ogni forma di protagonismo, proprio come le grandi orchestre dove se manca un solo componente o un solo strumento che deve costruire l’armonia il risultato non sarà di certo quello sperato. In questo modo, rendendo ciascuno partecipe e consapevole del progetto si impara a conoscere le differenze, le peculiarità e le capacità di ciascuno. Una Label non può certo porsi il problema di dover tenere saldo un gruppo. La band deve essere già formata non solo musicalmente ma anche interiormente.

2. Il  Savoir Faire….musicale

Prima abbiamo parlato di maturità interiore, ora ci concentriamo su quella musicale.

L’obiettivo di un’etichetta è quello di scritturarvi non quello di accogliere una band e farla crescere….dalle basi! Non si può imparare a fare musica al momento del contratto, ma dovete aver collezionato già qualche serata importante, qualche evento e magari qualche festival nazionale abituandovi così ad un numero di presenze sempre maggior dinanzi al palco. Saper quindi intrattenere, avere un buon numero di pezzi inediti, improvvisare e coinvolgere il pubblico è senz’altro un punto a favore. Ciò non vuol dire essere già professionisti affermati, ma significa scritturare una band che abbia ben chiaro cosa vuol dire svolgere questo lavoro che richiede dedizione e sacrificio.

3. Facebook & Co. : fare di Internet un punto di forza

Pensate a quando volete conquistare qualcuno e sfoggiate qualsiasi tipo di carta vi possa aiutare a guadagnare punti….con le Label è proprio lo stesso. Abbiamo già parlato all’inizio dell’importanza di Internet nel panorama musicale attuale perchè è uno strumento che si può rivelare davvero utile se usato nel modo corretto: per i tempi che corrono oggi istruirsi anche di come funziona il web, capirne le dinamiche e meccanismi per sapere fronteggiare e sfruttare una risorsa come questa è sicuramente un’arma in più. Creare una propria pagina Facebook, un My Space e volendo meglio ancora un sito con una buona grafica che catturi l’attenzione, un’interessante applicazione che riproduca la vostra musica, creare un account You Tube e far interagire tutti questi strumenti farà crescere non solo il vostro numero di utenti e fans ma anche la vostra reputazione. Chi deve scritturarvi verrà colpito anche dalla vostra creatività, strumento fondamentale per percorrere in salita una strada ed in più, il vantaggio più grande per voi sarà la visibilità: la Label saprà di avere a che fare con una band o artista che non sono sconosciuti al pubblico, ma che grazie alla loro musica hanno catturato anche l’interesse di un numero rilevante di utenti, facendo crescere così le possibilità di voler incentivare la vostra attività.

4. Niente “mezzucci”: No Party, No Favors!

E’ bene specificarlo sempre: le feste, le chiacchiere e mezzucci vari non vi aiuteranno ad emergere. E’ la qualità della vostra musica a fare la differenza e a garantirvi una carriera vera e duratura. Dimenticate quindi di regalare favori, prestazioni di ogni tipo, o passaparola della serie “io conosco tizio che conosce Caio, il quale riporterebbe a Sempronio che a sua volta…”….Ne varrà della vostra reputazione, soprattutto per il futuro.

Non rincorrete i membri di una Label per gli angoli di un locale dove si celebra una festa semplicemente per dargli una vostra demo, che probabilmente finirà nella spazzatura! Semmai cercate di essere furbi: sfruttate una festa o un evento, dove magari saprete ci sarà qualcuno di importante, per farvi notare e catturare l’attenzione con una bella performance dei vostri pezzi. Questo vuol dire saper cogliere l’attimo!

“Ciò che è soprattutto chiaro da questi punti è che non si diventa artisti, musicisti, band o cantanti da un giorno all’altro!”

Oggi è proprio questo che chi si occupa di cultura ed arte dovrebbe ricordare a chi si appresta ad entrare in questo mondo e ha intenzione di volerci seriamente restare, facendo della passione per la musica la propria vita.

Previous post

FERRUCCIO FUSETTI E LA SUA TOCCANTE POETICA CONQUISTANO YOUTUBE: FUORI IL NUOVO VIDEOCLIP!

Next post

L’AUTORE - Il mestiere della musica - un'opportunità per i nuovi autori.

Alberto

"Se dai un pesce a un uomo, egli si ciberà una volta sola. Ma se tu gli insegni a pescare, egli si nutrirà per tutta la vita.”