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Essere scoperti dalle Etichette: 7 miti da sfatare

Sei un musicista e vivi in un sogno oppure vuoi concretamente lavorare perchè si realizzi?
Se sei un sognatore probabilmente sei già passato ad altro ma se credi veramente in quello che fai, dedica qualche minuto a leggere questo articolo sui miti da sfatare nel music business di oggi.

Innanzitutto se vuoi fare strada nella musica, devi capire come funzionano i meccanismi che stanno dietro al music business. Non come tu pensi funzionino e neppure come fantasticamente te l’hanno dipinto film e trasmissioni televisive varie. Devi capire che l’industria musicale è radicalmente cambiata negli ultimi anni e si sta evolvendo in forme e modi molto diversi.

Il modello che funzionava anni fa è morto e sepolto.

1 ) Vieni scoperto anche se non hai già un album.

Abbiamo tutti sentito storie su giovani cameriere che sentite cantare durante un party venivano scritturate oppure di una giovane band che suonando in un sperdutissimo pub di un paese innominabile, venivano sentiti da un Talent scout che per puro caso passò di la. Certo, queste cose sono successe e molto probabilmente succederanno ancora. Ma se questo è quello che stai aspettando, hai più probabilità di vincere al superenalotto!

2 ) Se mandi mail e chiami piu’ persone possibili, prima o poi qualcuno di noterà.

E perché lo dovrebbero fare? Quello che si scorda è che queste compagnie ricevono letteralmente migliaia di mail da persone che raccontano di come vivono per la musica, di quanto bravi sono ecc… E magari non hanno un demo prodotto, niente sito web dedicato, pochissimi o nessun live alle spalle. Scusate ma non funziona proprio così. Se non credete abbastanza in voi stessi per investire in una buona produzione musicale e un sito internet con foto professionali con musica da ascoltare, non aspettatevi che siano loro i primi ad investire in voi.

3 ) Non hai bisogno di un Demo professionale, ogni Demo va bene.

Sbagliato!!! Il Demo è la tua fotografia. E’ come ti presenti al mondo. Internet è strapieno di ottima musica registrata professionalmente, come puoi pensare che un home made demo possa competere con questi ? Fare un demo avvalendosi di professionisti del suono e che sanno perfettamente come fare il loro lavoro, aumenta le probabilità di emergere dal mucchio. Questo te lo posso garantire visto che settimanalmente ricevo demo dalle band. Quello prodotto professionalmente lo si sente già dai primi secondi!

4 ) Ti basta un computer ed il programma giusto, come quello che usano i professionisti, ed il demo suonerà bene.

Veramente credete che un programma giusto possa fare di una canzone, un prodotto professionale?  Prova a pensare ai programmi che sono istallati nel pc che usi.  Li possiamo chiamare attrezzi, come sono attrezzi quei programmi per fare musica. Avere un attrezzo come wordpad, Words o texteditor, non fa di te uno scrittore. Come avere Protools, Ableton o Reaper faranno di te un tecnico del suono. E’ proprio conoscere bene l’uso di questi programmi che fa la differenza tra un professionista ed un semplice amatoriale. Un tecnico esperto può riuscire ad abbinare delle particolari armoniche alla voce, il giusto grado di riverbero o quell’equalizzazione giusta che risalta il momento topico della canzone. Dunque, pensi che un Home made demo riesca a competere con un demo professionale? Quale dei due ti può aiutare ad emergere?

5  ) Per avere un contratto devi spedire il demo alle etichette.

Anche se è stato il metodo giusto fino a pochi anni fa, non è più così. E te lo voglio spiegare con un esempio che ti chiarirà il concetto. Rispondi a questo: Sei il nuovo responsabile-talent scout di una nota Major, mettiamo la Sony. Ti viene chiesto dai tuoi capi di concludere un contratto e portare al successo una band emergente in 6 mesi oppure perdi il posto di lavoro. Cosa faresti? Diciamo che in ufficio hai 2 scatoloni con 1000 cd e sai che dalle esperienze passate il 95% che troverai sarà spazzatura (demo qualità scarsa, canzoni già sentite, scarsa professionalità). Cosa fai? Ti ascolti i 1000 cd perdendo settimane nella speranza (scarsa) di trovare qualcosa di buono oppure vi lanciate su Internet per vedere dove c’è più rumore? Qual’è la band che ha vinto più contest ultimamente e sta scalando le classifiche indie? quale band ha 5000 downloads delle loro canzoni oppure fanno Live da tutto esaurito? quali artisti hanno 3 profili Facebook (perché ogni 5000 ne devi fare uno di nuovo)? Non sarebbe più facile cercare di concludere un contratto con una band che abbia questi requisiti invece che sperare di trovare qualcosa di sconosciuto negli scatoloni? ecco perché è essenziale che la tua band faccia rumore e sia conosciuta ai più!

6 ) Le etichette ti faranno crescere come artista.

Magari. Le etichette-major cercano artisti che abbiano già raggiunto un certo livello, e questo già con il processo produttivo citato sopra lo si è raggiunto. L’artistaband deve avere già un proprio sound ben formato ed un’immagine ben precisa, riconoscibile. So che puo’ sembrare mera pubblicità in favore di Studi professionali ma è proprio in questi posti che si trova l’aiuto giusto per formarsi un’identità musicale ben precisa.

7 )  Se riesci a firmare un contratto diventerai ricco.

Mi dispiace infrangere i tuoi sogni ma firmare un contratto non equivale a diventare ricco.  Se sei così fortunato da avere un contratto , scoprirai che questo è solo l’inizio.  Ci sono artisti che hanno firmato un contratto, registrato un album e non è mai stato rilasciato. Qualcuno è stato prodotto ma con poca spinta pubblicitaria che si tramuta in poche vendite. Ci sono pure artisti pubblicizzati bene ma che il loro album fa un flop di vendite. Oppure anche con vendite significative, la percentuale che è dovuta all’artista e misera cosa tolte le spese sostenute dall’etichetta. Ecco perché molti artisti cercano di autoprodursi, il guadagno in caso di successo è nettamente superiore.

Ora ci sono molte più opportunità per artisti emergenti di quanto ce n’erano anni fa.  Internet, i prezzi accessibili agli studi, Itunes, CdBaby ecc.. hanno spianato la strada a molti artisti. Ma allo stesso tempo la selezione diventa sempre più dura.  L’artista che può farcela è quello che vuole farcela con tutte le forze.  Quello che non ha paura dei sacrifici pur di raggiungere l’obiettivo. Ora siete in gioco, ed il gioco si fa duro. Il talento e la qualità sono le 2 cose che ti possono far vincere!

PS: Congratulazioni, sei un temerario! Se sei arrivato fino a qui, hai sorpassato l’80% dei sognatori che vivono ancora nei miti e leggende del music business !

 

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"Se dai un pesce a un uomo, egli si ciberà una volta sola. Ma se tu gli insegni a pescare, egli si nutrirà per tutta la vita.”