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David Bowie: quando l’arte diventa espressione di personalità tra musica e scena


spettacolarità visiva dell’incredibile.

Poliedrico ed eclettico, David Bowie rappresenta non semplicemente un cantante e musicista ma qualcosa di più: si tratta di un mito che ha fatto storia, tanto da cambiare così tanto le regole del gioco, rinnovare stili, generi, impregnandoli di una carica e di un simbolismo artistico fuori dal comune.


 

Trasformista non solo nella sua immagine ma anche nella sua arte, pronta sempre a rinnovarsi, a riscoprirsi e a mettersi a dura prova: ecco perchè Bowie venne affascinato anche dal cinema, vantando una rilevante carriera come attore, un mezzo che più di qualsiasi altro ben si presta all’effetto, alla spettacolarità visiva dell’incredibile.

L’attenzione verso l’arte, il movimento e verso la musica americana impregnata di una nuova cultura giovanile cominciano all’età di 11 anni quando ascolta i dischi di Fats Domino e Little Richards appassionadosi a disparati generi: rock ‘n’ roll, rhythm and blues, skiffle. Ma è il contatto con il fratellastro Terry ad arricchire la sua cultura artistica con gli scrittori beat, il jazz, la ribellione, ecco perchè diventerà grande motivo ispiratore di Bowie in lavori musicali come “The Man who sold The World” o in diversi brani.

Nel 1959 comincia il suo amore per il sassofono, strumento che imparerà a suonare prendendo delle lezioni: non era solo il suono di quello strumento a conquistarlo ma anche il fascino che emanava, in quanto simbolo di libertà. In quell’anno lo arricchirà anche l’esperienza breve di impiegato presso un negozio di dischi, anni in cui resterà affascinato dalla musica di Ray Charles e di James Brown.

Nel 1960 inizia l’esperienza con piccoli gruppi al fianco di George Underwood, amico che poi diverrà suo collaboratore. I gruppi iniziali di Bowie come i The Kon-rads, gli Hooker Brothers saranno formazioni di vita breve, che saranno impegnati principalmente nell’interpretazione di cover ma non manca anche la composizione di brani originali da parte di Bowie.

Il vero e proprio debutto sulle scene musicali arriva con i Manish Boys con i quali incide un 45 giri: non ottenendo il successo sperato e dopo altri tentativi di formazioni musicali, è nel 1966 arriva alla Deram Records seguito dal suo manager Kenneth Pitt. Ancora una volta non mancheranno brevi formazioni di band, che pur se perennemente instabili non fermeranno l’intesa produttività di David che nel 1967 intitolerà il suo primo album semplicemente David Bowie. In quell’anno Bowie comincerà anche la sua carriera cinematografica con il cortometraggio “The Image” di Michael Armostrong, ma anche la danza e il movimento catturano la sua attenzione grazie a Lindsay Kemp, attore e mimo britannico di cui Bowie seguirà anche i corsi di danza. E’ in questo periodo che amore per la musica, la danza e l’espressione attorica si fondono in Bowie che si presta a spettacoli in panni d’attore ma anche di cantante, componendo brani di rilievo che entreranno poi a far parte dei suoi lavori successivi. L’impegno artistico in spettacoli, in performance in programmi lo porteranno ad allacciare diversi contatti fra cui il più importante sarà senz’altro quello con il direttore della casa discografica Mercury Simon Hayes. Verso la fine del 1967 uscirà il secondo album Space Oddity, album che seppure si rivelerà un fallimento commerciale portano Bowie ad essere particolarmente notato, richiamando l’attenzione di alcune riviste di musica per cui diventerà artista emergente dell’anno.

Nel 1970 sarà il momento dell’album “The Man who sold the World”, album dalle sonorità hard rock, allontanandosi dai precedenti lavori più folk e acustici.Ma sarà un anno molto particolare per Bowie alle prese con il suo matrimonio con  Angela Barnett ma soprattutto stanco del lavoro con Kenneth Pitt decide di cambiare manager, scegliendo come nuovo compagno di viaggio  Tony Defries. Inoltre Bowie troverà una certa stabilità strumentale con il suo nuovo gruppo “Hype”, destinato a durare nonostante i i primi cambiamenti iniziali di Bowie per stabilirne i musicisti. Ciò che caratterizzerà la band sarà il genere glam rock: i vestiti stravaganti e i look eccentrici diventano un tratto distintivo della band e non solo di Bowie.

Hunky Dory, è un album che un po’ anche come i precedenti, prenderà vita in un periodo di continui cambiamenti: per Bowie scade il contratto con la Mercury arrivando così alla Rca ed intanto il suo produttore Tony Visconti si allontana da lui per divergenze artistiche. La vena artistica di David è particolarmente fervida, tanto che cambierà strumentisti frequentemente fino a quando non troverà musicisti in grado di poter trasformare sapientemente le sue suggestioni artistiche  in musica, primo fra tutti sarà Mick Ronson a diventare una figura chiave in questo senso.

Gli Hyde di Bowie si trasformeranno poi in Spiders From Mars, e l’incontro con Andy Warhol influenzerà fortemente il suo gusto artistico, tanto che il connubio musica e scena diventerà un obiettivo primario per l’artista inglese che cantante-musicista diventerà anche attore-musicista. Così nel 1971 esce Hunky Dory, lanciato dal singolo Changes.

La fusione tra musica e scena già citata trova esplosione in The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars, che raccoglie i suoi grandi brani classici. Lo show di questo lavoro sarà proprio un meraviglioso spettacolo, dove Bowie nei panni di Ziggy Stardust porterà il pubblico in un viaggio tra realtà e finzione.

La capacità di Bowie è stata senz’altro quella di non creare mai un suo marchio di fabbrica, ma quanto piuttosto essere fedele ad un suo stile pronto a rinnovarsi, a scoprire nuovi mondi: è quello che accade nella trilogia di Berlino dove gli album Low, Heroes e Lodger dove influenzato dall’aria tedesca rock ed elettronica si fondono. Segnerà il passaggio dalla sua fantasiosa aura di Ziggy Stardust a quella del Duca Bianco, personaggio più macho dalla sfumature androgine: un’impronta questa che caratterizzerà tutta la sua produzione degli anno 80′ e 90′.


27/02/2013 l’uscita di questo nuovo Video

08/01/2013 l’uscita di questo nuovo Video:









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