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29giu

Soundgarden: gli sperimentatori grunge made in Seattle


Conosciamo meglio questa grande band

Direttamente dalla “scuola grunge” di Seattle oggi scopriamo la storia della band statunitense Soundgarden: se non conoscete loro direttamente sicuramente non potrete non conoscere il loro carismatico leader Chris Cornell che proprio qualche anno fa ha firmato con il suo singolo “You Know My Name” la colonna sonora dell’ Agente 007 interpretato da Daniel Craig.


La band comincia a prendere forma nel 1982 per volere di Chris Cornell alla voce e alla batteria e Hiro Yamamoto al basso che verrò poi sostituito da Kim Thayil. Il primo nome della band sarà The Shemps ma diverrà poi Soundgarden ispirandosi ad un’istallazione artistica di Seattle dove il vento produceva degli strani suoni. Intanto Cornell comincerà a lavorare sulla voce con l’arrivo di  Scott Sundquist come batterista, e alternando ancora qualche collaborazione con Yamamoto, coinvolgendo Thayil come chitarrista.

La partecipazione a compilation che offrono un assaggio della nuova generazione grunge se non li renderà ancora noti al pubblico li avvicinerà però agli addetti ai lavori. Comincerà il periodo con la SubPop, che verrà fondata da Bruce Pavitt, amico di Cornell e della band, grazie all’iniziativa di uno speaker di una radio alternative rock di Seattle che impressionato dalla band decide di contribuire a finanziare l’album del gruppo. Intanto entra nel gruppo il nuovo batterista Matt Cameron, sostituendo il precedente e i Soundgarden registrano il loro singolo “Hunted Down “I” Nothing To Say”, biglietto da visita del loro primo lavoro discografico.

Lungi dall’essere artisti dalla svendita facile i Soundgarden vengono notati dai critici musicali e dalle major, in particolare la A&M Records li corteggerà a lungo ma la band non ha intenzione di cedere alla major: fino al 1988 la band decide di acquisire credibilità verso i panorami più indipendenti, nei college e nei luoghi e locali dove si respira il grunge. A bordo di un furgone il gruppo gira il Nord America e registrano Ep con la Sub Pop.

Nel 1988 la band firma il contratto con la SST Records: ancora una volta preferiscono lo scenario discografico indipendente e arriva la la registrazione del loro primo album “Ultramega Ok”, lavoro che condensa lo stile e le influenze che hanno caratterizzato la band fino a quel momento, avvicinandolo all’ heavy metal.

“Louder Than Love”, è l’album che li rende noti al grande pubblico e firmato con la major A&R Records e che conferma la loro vicinanza allo stile dei Black Sabbath e l’accostamento dello stile vocale di Cornell a Led Zeppelin. Incisivi i pezzi “Loud Love” e “Get on The Snake”, che entreranno nelle classifiche statunitense.

Intanto arriva Ben Shepherd che sostituirà Yamamoto al basso e il 1991 sarà l’anno di “Badmotorfinger”: la popolarità della band cresce grazie all’apertura dei concerti dei Guns n’ Roses e degli Skid Row, e i loro testi cominciano anche ad essere attenti a temi politici, sociali ed economici. E’ il caso del singolo “Jesus Christ Pose”, le cui parole denunciavano la tendenza di personaggi pubblici a paragonarsi a Gesù sentendosi perseguitati, ma tuttavia molti lo interpretarono come testo anticristiano così da mettere il video in rischio censura su Mtv. La band non dimentica mai però le sue radici grunge: è molto vicina ai Pearl Jam e alle piccole band che fioriscono nel panorama si Seattle.

“Superunknown” è l’album che esce nel 1991 e che li porta direttamente alla prima posizione nella classifica Billboard Top 200: album più che mai grunge, cambiamento del look di Cornell che abbandona il capello lungo per quello corto e soprattutto brani che affrontano tematiche più personali e interiori, quasi a evocare atmosfere misteriose. Di questo lavoro il singolo più prestigioso ed entrato nella storia del rock è “Black Hole Sun”, famoso anche per il video vincitore degli Mtv Video Music Awards in cui si immagine la fine del mondo se il sole diventasse un buco nero.

Intanto prendono forma delle difficoltà che minano la sopravvivenza della band: Cornell ha problemi alle corde vocali e la sua esigenza di un nuovo sound si scontra con Thayil che vuole mantenere lo stile heavy che distingue la band. Tuttavia “Down on The Upside” esce nel 1996 e pur fedele allo stile grunge presenta delle novità come la presenza di chitarre acustiche e piano elettrico, che smorzano i suoi pesanti.

Le insoddisfazioni portano però i Soundgarden allo scioglimento nel 1997, ma non prima della pubblicazione di “A-Sides” che raccoglie i brani più significativi della band e un inedito. Cornell intraprenderà la carriera solista e formerà la band Audioslave, che si scioglierà nel 2007.

Nel 2010 i Soundgarden si riuniscono, evento che sottolineano con grande felicità dopo 12 anni di silenzio. Nel 2012 tornano alla grande realizzando il singolo “Live To Rise”, che entra nella colonna sonora del film “The Avengers”, e riprendendo a suonare live: proprio il 4 Giugno 2012 si sono esibiti in Italia, all’Arena Fiera di Milano.




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