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Marilyn Manson: viaggio nei mondi del Reverendo del Rock
Scandalosamente ribelle
Scandaloso, mai politicamente corretto, ribelle e imprevedibile sono forse i termini che più modellano la sua carriera artistica ma anche poliedrico, innovativo e dal fascino misterioso.
Lui è Marilyn Manson, meglio conosciuto come il Reverendo del Rock perchè il filone su cui Manson si muove è prima di tutto quello della critica ed elogio alla società americana. E lo fa a partire dal suo nome, dove unisce due icone della cultura americana: Marilyn che richiami il divismo della nota attrice degli anni sessanta e Manson che richiama il serial killer incarcerato Charles Manson, ecco quindi un tributo e una critica in un solo nome a due personaggi che raccontano dell’essere americani.
Il terreno da cui parte e cresce il piccolo Brian, perchè lui a proposito si chiama Brian Hugh Warner, è fondamentale perchè influenzerà il suo pensiero e la sua carriera: nell’ambito familiare la scoperta delle perversioni sessuali e della cantina del nonno, piena di riviste pornografiche, film a luci rosse e biancheria intima provocarono in lui un timore verso quel luogo oscuro ma allo stesso tempo anche molta curiosità. L’infanzia e l’adolescenza lo vedono alle prese con i suoi tentativi di allontanarsi dalla scuola cristiana in cui era iscritto, luogo paranoico e dove vigevano diverse proibizioni che Manson amava violare nella speranza di uscire dall’istituto.
Gli anni del college lo avvicinano alla musica: studia giornalismo e scrive per note riviste musicali, un occasione che gli permette di conoscere gli artisti da lui amati ed intervistare gli esponenti musicali in voga dell’epoca.
La sua vasta cultura che spazia dalla letteratura alla pittura, dalla musica al cinema ne fanno un personaggio tanto controverso quanto interessante: ecco perchè Manson esprime il suo mondo interiore attraverso diverse forme artistiche, di cui la musica è una di queste.
La carriera musicale inizia nel 1989 prendendo parte come musicista a diverse formazioni del panorama heavy metal, che gli portarono una certa fama ed esperienza. Il viaggio musicale di Manson fatto di musica potente e violentemente espressiva, privilegia il metal, forma musicale più adatta a dare sostanza ai testi crudi della band dove parlato, cantato e urlato si fondono in un’esplosione. I primi lavori sono con gli Spooky Kids, dove il gusto per il bizzarro e la teatralità grottesca aprono la strada ad uno stile che prediligerà la durezza, riferimenti satanici, il trash ed eccessiva volgarità che diventeranno dei marchi di fabbrica: intanto la band cambierà nome in Marilyn Manson.
L’incontro con il produttore Trent Reznor è fondamentale: ne nasce il primo album dal titolo “Portrait of an American Family” che li portò verso le Interscope Records. Ma il debutto vero e proprio lo sancisce “Antichrist Superstar”, un concept album e opera rock che debuttò nelle classifiche grazie al successo del singolo “The Beautiful People”: secondo alcuni il lavoro dietro questo album era stato particolarmente duro in quanto per evocare atmosfere suggestive attraverso privazioni di sonno e uso costante di droghe.
Nel 1996 esce “Mechanical Animals”, un album che si ispira fortemente al glam rock di David Bowie non solo per i suoni ma per l’immagine che sposa la band attraverso concerti e illustrazioni di grande impatto visivo e costumi appariscenti, celando il gusto macabro che ha sempre distinto la band.
Con ”Holy Wood” nel 2000 si completa la trilogia iniziata con Antichrist: stavolta il disco esplora il rapporto tra morte e fama, tema molto presente all’interno della cultura americana.
“The Golden Age” nel 2003 apre un nuovo lavoro che delude rispetto al precedente per la sua semplicità mancando dei simbolismi e delle profondità dei lavori precedenti e cosparso più di elettronica, tuttavia anche questo lavoro ebbe un buon riscontro a livello di classifiche statunitensi. Su questa scia un po’ di innovazione nello stile musicale, anche perchè Manson resta il solo membro originario del progetto essendo cambiati molti musicisti, esce nel 2006 “Eat Me, Drink Me” e nel 2009 “The High End of Low”, album che nasce dalle ispirazioni e visioni di Manson tratte dalla visione di alcuni film e che vede il ritorno del suo storico bassista e chitarrista Twiggy Ramirez, che aveva abbandonato la formazione nel 2002.
Nel 2012 dopo qualche anno di pausa i Marilyn Manson sono tornati con “Born Villain”, album prodotto dall’etichetta personale di Manson, le cui sonorità sono state definite dall’artista “sucide death metal” e con testi dal carattere romantico e autolesionista. Per la promozione dell’album Manson si è cimentato nella realizzazione di un videoclip che ha visto la collaborazione dell’attore Shia LeBeouf.
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