Kings of Leon: dalle suggestioni americane al successo internazionale
Fraseggio del rock e uso sapiente delle percussioni
Nel panorama indipendente attuale dell’alternative i Kings of Leon meritano una certa attenzione:
La band riesce sapientemente a mescolare influenze rockeggianti inglesi e americane, dando vita ad atmosfere nostalgiche e malinconiche ma il cui raggio di speranza è proprio il fraseggio del rock e l’uso sapiente delle percussioni.
La band nasce in famiglia perchè i tre fratelli Caleb, Ivan e Michael Willow mettono su una band con il cugino Cameron. L’infanzia dei tre influenza molto il loro stile musicale: i paesaggi del Tennesse, degli Stati Uniti e dei luoghi visti attraverso l’ottica del viaggio sono suggestioni che si colgono dalle copertine dei loro album ma anche dalle sonorità del loro lavoro musicale. La possibilità di viaggiare sin da piccoli si è avuta grazie al padre, un impegnato predicatore della Chiesa Pentecostale, occasione che permetteva ai fratelli di suonare spesso nelle chiese: è da lì, suonando i primi brani di stampo religioso che i tre si accostano e si appassionano alla musica.
I primi a firmare il contratto con la RCA furono Caleb e Ivan, e piuttosto che formare un duo avvalendosi di musicisti professionisti esterni preferirono coinvolgere il terzo fratello e il cugino Cameron. Con la produzione di Angelo Petraglia in poco tempo furono pronti i primi singoli: Molly’s Chambers, California Waiting, Wicker Chair e Holy Roller Novocaine.
I primi lavori discografici sono vicini al southern rock e al blues: si tratta di “Youth e Young Manhood” che ebbe grande riscontro nel Regno Unito e in Irlanda, portandoli ad affiancare in tour gli U2 e i The Strokes. Il successo negli Stati Uniti arriva invece con “Aha Shake Heartbreak”, a cui strizzano l’occhio artisti come Pearl Jam, Bob Dylan ed Elvis Costello e il cui singolo Taper Jean Girl entra nella colonna sonora dei film Disturbia e Cloverfield.
Accoglienze discordanti interessano l’album “Because of the Times”, un lavoro per lo più di sperimentazione ma che avvicina la band all’ alternative rock con suoni più rigorosi e definiti. Mentre “Only By The Night”, album che esce nel 2008 li porta sul red carpet dei Grammy Awards grazie al singolo Sex on Fire. Di grande successo mondiale però anche il singolo Use Somebody che cantano in occasione dei Brit Awards 2009 dove vincono come miglior band internazionale e miglior album internazionale.
“Come Around Sundown” esce nel 2010: è un album che racchiude spunti sonori differenti dove atmosfere country e rock si incrociano, c’è utilizzo di nuovi strumenti come la tromba e abbellito anche da cori gospel. Sicuramente un ottimo e riuscito tentativo di perseguire le linee musicali precedenti, ma con un continuo sforzo di rinnovamento.







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