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Blocco del compositore ? eccoti 5 dritte

5 dritte per “sbloccare” la tua musica



Il blocco dello scrittore è un dramma che riguarda chiunque lavori nel campo artistico da un momento all’altro un’artista può trovarsi un infinito foglio bianco, incapace di dargli un senso, valorizzarlo e completarlo.

In particolare oggi ci occupiamo di musica, dove il dramma non è dei minori: le note hanno infinite combinazioni è vero, ma in alcuni momenti magari abbiamo così tante idee da non sapere dove iniziare oppure semplicemente ci manca la spinta per dare inizio al nostro lavoro, e in entrambi i casi il risultato sarà semplicemente il nulla.

Ecco allora qualche “cura” per combattere il blocco e riempire lo spazio musicale nella vostra testa, pronta a creare melodie, arrangiamenti e testi. E per ottenere ciò un passo fondamentale sarà proprio quello di fermarsi e richiamare alla mente sensazioni, suoni, parole e sentimenti che caratterizzano la nostra vita.



1. Cercare un  luogo distante da tutto e tutti

Spesso andare in campagna o comunque in luoghi tendenzialmente isolati può essere un buon modo per distaccarsi dalla vita di tutti i giorni e rinfrescare la mente. Alle volte basta anche semplicemente circondarsi di suggestivi e affascinanti paesaggi naturali, così da evocare prospettive e sensazioni che sono di grande ispirazione.

Colline, terre particolarmente elevate possono avere la capacità di farvi riflettere sulla vostra vita



nei posti urbani è rarissimo che ci sia spazio per osservare albe e tramonti, oltre ad essere raro non essere circondati dal tram tram cittadino. Perchè allora non rinfrescare le idee dedicando del tempo esclusivamente per se stessi davanti a dei paesaggi idilliaci? Anche il fascino della costa e del mare, se facilmente raggiungibili, possono essere luogo di attrazione per ritrovare pace e ispirazione. Chiedetevi quindi quale paesaggio o quale attrazione naturale preferite, che sia capace di dare nuovi spunti alla vostra mente.



2.  Viaggiare

Vedere e scoprire nuovi posti è un’altra iniziativa che può aiutarvi: molti compositori e scrittori hanno ritrovato la voglia di riscrivere grazie ad un posto che ha stuzzicato la loro immaginazione. Nuove strade, nuove persone, nuove costruzioni, nuovi spazi aperti e culture possono cambiare il vostro punto di vista e aprirvi nuove prospettive, magari suggerendovi un nuovo modo di vedere la vostra città o semplicemente rinvigorendo la vostra salute. Sembra banale ma ciò provocherà in voi nuovi pensieri, quasi facendovi sentire parte di qualcosa di più grande di voi, un effetto che non mancherà di ispirarvi maggiormente qualcosa di nuovo.



3. Variare le ore di lavoro

Se vi è possibile provate a spostare le ore che dedicate al lavoro musicale: se ad esempio lavorate di giorno, provate a vedere in una sessione di lavoro notturna cosa accade, se questo cambiamento vi suggerisce nuove sensazioni che possono essere trasformate in inspirazioni musicali.

Spesso la mancanza di sonno può essere una fonte di ispirazione



come accade a chi produce musica elettronica: quando siamo stanchi ci si sente un po’ fuori dal mondo, dagli schemi…insomma una sensazione di spossatezza che può suggerire nuovi approcci alla composizione. Sperimentate!



4. Nuovi suoni e generi di composizione

Provate a comporre un pezzo in un modo diverso dal solito: le esperienze e le sperimentazioni sono fondamentali, non solo perchè danno modo di conoscere e studiare nuove tecniche e nuovi meccanismi ma anche perchè stimolano la vostra mente che si dedica a lavorazioni sempre nuove e stimolanti. Ciò può condurvi ad inaspettate melodie e arrangiamenti, oltre che a farvi conoscere nuovi generi musicali e stili, rendendovi capaci di mescolarli grazie alle vostre nuove possibilità creative.



5. Prenditi una vera pausa!

Si esatto: potresti provare anche a fare questa meritata pausa a casa, ma un week-end fuori città sarà di certo più rigenerante. Un bel periodo di tempo per rilassarsi e ricaricarsi, due parole che le persone creative spesso trascurano essendo sottoposte a continue pressioni di tempo. In più le condizioni di non essere pagati se non si lavora porta le vacanze ad essere poste in secondo piano, considerando anche il costo che in questo caso diventa di tempo e denaro: ma quest’ultimo per quanto fondamentale è secondario rispetto al benessere fisico e mentale, senza il quale lavorare diventa difficile. Scelta saggia quindi è quella di concedersi una vacanza in base alle proprie possibilità, concentrandosi sugli effetti benefici che ne trarrete quando tornerete a lavoro e nella vostra vita in generale.




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