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Sopravvivere alla giungla del Music Business !

Conoscere le regole
Come in ogni settore professionale anche quello musicale ha delle sue peculiarità e leggi, insomma una sua politica.

E così può accadere di compromettere la propria morale, i propri credo e amicizie perchè la fiducia viene dopo il denaro, il rispetto e l’onore vengono messi in dubbio e ci si deve convincere che tutto ciò ha una giustificazione per ottenere qualcosa di più grande e importante.

Quando si comincia la carriera di musicista da giovane si pensa inevitabilmente che non ci saranno compromessi, eppure senza rendercene conto finiamo per accettarli, ad esempio facendo serate anche solo per soldi. Così cominci a lavorare per qualcun’altro, a seguire meno i tuoi desideri…eppure quei soldi ti servono, sono la priorità e non puoi farne a meno. I soldi giocano una parte essenziale, non solo per la sopravvivenza ma anche per la strumentazione e la realizzazione dei progetti: all’inizio quindi sarà inevitabile scendere a qualche compromesso per potersi poi permettere in futuro delle scelte migliori, una volta raggiunto qualche obiettivo che ci garantisca una cerca indipendenza.

Certo la speranza sarebbe quella di essere supportati da persone che condividono le nostre stesse idee, che agiscono come noi…ma anche in questo caso non bisogna dimenticarsi che vale sempre la regola del “dare e prendere”. Ogni scelta che facciamo ha sempre dei vantaggi e degli svantaggi: magari potremmo prendere parte ad un evento di cui non condividiamo lo spirito, ma per alcune ragioni ci converrà sposarle almeno per una sera. Questo è uno svantaggio, ma il vantaggio saranno quelle motivazioni che ci spingono a partecipare e ci frutteranno in futuro.

Il musicista ha sempre offerto l’aria del ribelle e senz’altro lo è: ma all’inizio prima di arrivare alla ribellione e a quell’aria anticonformista si deve sempre guadagnare un consenso tra le masse, perchè per poter conquistare lentamente il pubblico occorre prima avvicinarlo a qualcosa di familiare per poi permettergli di conoscere gradualmente il proprio punto di vista e qualcosa di diverso, che con questo processo lento verrà accolto con una migliore predisposizione. Si tratta di attuare un po’ di “politica”.

Se questo è negativo? Semplicemente fa parte del gioco e in tutti i campi del lavoro è necessario inizialmente sottostare a compromessi. Ciò che conta è farlo sempre con una certa professionalità e serietà: quelle sono le armi a cui non rinunciare mai!

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Alberto

"Se dai un pesce a un uomo, egli si ciberà una volta sola. Ma se tu gli insegni a pescare, egli si nutrirà per tutta la vita.”