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Diventare un promoter musicale

Una figura che sta diventando sempre piu’ popolare
Stavolta mi rivolgo più che ai musicisti emergenti, a chi desidera lavorare dietro le quinte.

Ci sono diverse tipologie di persone che decidono di lavorare dietro le quinte: quelli che dopo aver “bazzicato” nel mondo della musica decidono di dedicarsi alla sponsorizzazione di eventi e intraprendere un’attività più manageriale per curare le pubbliche relazioni tra artisti e organizzatori, quelli che hanno avuto una lunga carriera alle spalle e decidono di dedicarsi ad attività organizzative o ancora quelli che magari intraprendendo la strada come musicisti si accorgono di avere la stoffa per altro. Qualunque sia la vostra strada, questo articolo è indirizzato soprattutto a voi.

Cominciamo dal capire cosa vuol dire diventare un promoter musicale.

Chi è il promoter? Il promoter è colui che è in grado si stabilire un canale comunicativo tra gli artisti e le sedi che ospitano eventi musicali, l’obiettivo quindi è quello di stabilire un contatto tra i due e convincere la sede ad ospitare la band che si rappresenta. In compenso, il promoter riceve una percentuale del guadagno della band, che ammonta tra il 15% e il 20%.

La parte più interessante di questo lavoro è che si può partire con poche risorse, soprattutto monetarie che sono quelle a scarseggiare di più. Un sito ben fatto e un bel biglietto da visita sono le armi iniziali, a cui aggiungere un fattore fondamentale: creare un rete, e oggi anche un social network può esservi utile in questo, di luoghi adatti alla musica e ovviamente di locali che nascono per la musica.

Il primo passo da compiere è quello di conoscere i locali che sponsorizzate, e scrivere tutte le informazioni che caratterizzano quel posto o locale creando una sorta di database. Le notizie più importanti sono sicuramente il tipo di clientela, il tipo di musica, le band che hanno già suonato in quel luogo, con tanto di recapiti telefonici, contatti e indirizzi. Tutto quello che ritenete pertinente.

Il vostro ruolo sarà sostanzialmente quello di “matchmaker”: riuscire a far incontrare gli interessi del locale con quelli del musicista, e ovviamente viceversa, per far scattare l’accordo. Sarà questa capacità, sicuramente da sviluppare con il tempo, a rendervi professionali.

Dopo la fase di raccolta informazioni è indispensabile frequentare questi posti in elenco e familiarizzare con le band locali. Ricordate che per farvi conoscere dovrete all’inizio soprattutto sostanzialmente “vendervi”. Cosa vuol dire?

Se notate che una band ha talento, che vi ha colpito la loro musica e la loro performance, rivolgetevi ai membri della band dopo lo show e lasciate un biglietto da visita. E soprattutto fate comprendere che non vi state proponendo come manager, ma semplicemente come colui che offre e consiglia alla band i luoghi migliori dove crescere e suonare.

Trovata la vostra band, il vostro compito sarà quello di presentare e sponsorizzare la vostra band attraverso il “press kit”, ovvero una raccolta di informazioni che riguardano la vostra band, quindi fotografie, musica, biografia ed esperienze, e lo invierete via mail ai locali. Dopo qualche giorno, all’arrivo della chiamata del locale dovrete organizzare la serata, dopo esservi assicurati che la band quel giorno sia libera.

Farsi pagare è la cosa principale ovviamente, giunti all’organizzazione dell’evento: assicuratevi che vi paghino prima che inizi la serata prendendo la vostra parte. Il resto lo darete alla band.

Sono questi all’inizio i passi che muoverete verso la vostra carriera: con il tempo riuscirete a farvi un nome, e sarete capaci di gestire le serate di un numero di band sempre maggiore anche in una stessa serata. E da quel momento potrete anche valutare se vi sentite pronti per entrare anche in musica business più elevati.

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Alberto

"Se dai un pesce a un uomo, egli si ciberà una volta sola. Ma se tu gli insegni a pescare, egli si nutrirà per tutta la vita.”