Collaborazioni

Le nostre notti per la musica


Giusy:Il lato notturno del QuadriProject

 

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Di blog , siti, portali e altro che si occupano di musica il web è ormai pieno, alcuni sono di alto livello, altri arrancano un pò e cercano di stare al passo; occuparsi di musica non è facile, è un mondo in continuo movimento, il fermento, i cambiamenti sono incessanti  e tenersi aggiornati è un vero imperativo, oltre che dover avere una sensibilità particolare e un certo talento nel valutare i vari gruppi, le tendenze, le novità del momento.

Quando leggete un bell’articolo di musica o cercate notizie sui gruppi che più amate, vi chiedete mai chi ci sta dietro questo immenso nascosto e poco riconosciuto lavoro? Dietro ci siamo noi..gente che ama la musica, che senza la musica non sa vivere, alcuni sono hobbisty della musica, appassionati  a tempo perso, altri sono articolisti, ovvero gli operai del web ma non per questo meno appassionati, oppure musicisti, compositori, ex DJ come me.

Tutta gente che non dorme la notte, ma che sta al pc cercando, ascoltando musica, scovando nuovi gruppi, spingendo la grande nave dell’informazione. Io sono una di questi: un decennio su internet a scrivere di gruppi cult, con il sacro fuoco del rock addosso  mai smesso, e un amore più maturo per tutta la musica che nel corso degli anni si è affinato; una maturazione esistenziale dovuta; ma la musica è vita, fa parte della vita, e sono ancora qui a seguire  tutte le band che tengono alto ogni tipo di sonorità underground, a ricordare e a far conoscere ai più giovani i gruppi storici che hanno fatto davvero la storia del rock; tracciando le varie strade...il metal, l’hard, il gothic, l’alternative,l’indie.

Io che provengono da quegli anni a cavallo tra i Deep Purple e i Led Zeppelin mi entusiasmo ancora per tutti i ragazzi che vogliono emergere e che vogliono aggiungere una pagina al grande libro della magia delle note. Il rock nato da influenze soul, funk e dalla musica latina, poi si  sviluppò e si espanse in  altri sottogeneri; negli anni settanta con il soft rock, il glam rock, l’heavy metal, l’hard rock, il progressive rock ed il punk rock, negli anni ottanta invece arrivò la new wave, l’hardcore punk e l’alternative rock, infine  negli anni novanta il grunge, il Britpop, l’indie rock, che generarono altre sottospecie…il love metal, il gothic, ramificandosi in una trama fitta fitta di suoni e arrangiamenti, e sonorità uniche.

Le band si moltiplicarono assumendo ognuna uno stile e peculiarità differenti ma tutte contribuirono a scrivere una nuova pagina della musica rock mondiale. Si passavano le notti tra i muri delle prime radio libere a creare le “scalette” con quella musica che i genitori ci facevano spegnere a casa, definendola “fracasso” e si passavano le giornate davanti  al microfono di una radio di quartiere,  con pochi mezzi ma con il coraggio di aprire nuove porte; mi ricordo quando passavamo i primi pezzi di “progressive”, e le telefonate che arrivavano di protesta, ma ci credevamo.

E tutto questo ci faceva sentire cosi vicini all’America, patria dell’hard rock nascente e i nomi che si affermavano, che noi delle “Radio”  mandavamo in onda di continuo erano le band che poi sono diventate delle vere pietre miliari, per citare le più importanti: Iron Maiden, Aerosmith, AC/DC, Queen, Motörhead, Blue Oyster Cult, Rainbow, Guns N’ Roses, Sweet, Thin Lizzy, Status Quo,Sammy Hagar, Styx, Meat Loaf, Scorpions, T-Rex, New York Dolls, Slade, Uriah Heep, MSG, UFO, Kiss, Whitesnake, Rush, Hanoi Rocks.

Un’epoca che resta sospesa e non sarà mai finita, anche se noi pionieri delle radio indipendenti ormai siamo preistoria e i nostri dischi in vinile sono sostituiti dalla tecnologia del momento. Ma il cuore pulsante del rock non è cambiato si è solo evoluto attraverso la ricerca e la sperimentazione del suono puro, magari ancora poco compreso. A noi adesso tocca mettere in luce i nuovi talenti, noi che siamo davvero quelli della notte, per far si che le porte spalancate anni fa non si richiudano mai  sull’ultimo brano degli Exumer a mezzanotte, o sull’ultimo articolo scritto all’alba per i Golem o i Sideslip to Hell.