Band e Redazionali

Elettrofandango: esce Achab, il nuovo lavoro

Raccontare storie in quadri musicati

Il 23 Maggio uscirà ACHAB, il nuovo lavoro Elettrofandango.
Achab è un disco di mare, ma non certo un mare tranquillo

Continuando quello che avevano lasciato con “In Quanto Già Peccato”, EF esprimono con Achab ciò che sanno fare meglio: raccontare storie. Canzoni che si possono definire “quadri musicati”, racconti sonori. Vertigini. Tutti i capitoli del disco sanno di salsedine, ma tutti in maniera diversa.

Achab è un mare nella notte, costellato dalle luci delle lampare: “Nessuno” è l’ossessivo urlo del naufrago, “Relictual” è musica decisamente subacquea e “Vertigo” è un violento oceano in tempesta. I testi delle canzoni, quanto la musica, hanno il compito di calare l’ascoltatore in un’immersione notturna. Tolto il fiato, tolta la gravità, tolta la luce, resta solo da seguire il ritmo violento delle onde. Sensazione che si cerca di trasmettere soprattutto durante i concerti, pensati per immergere e stordire, con un live-set fluido stile rave e un ritmo incessante fissato sul battito cardiaco, dove elettronica e rock si fondono assieme. 666 atmosfere sotto i mari.

Curiosità

Achab è stato masterizzato a Brooklyn (New York) al Joe Lambert Mastering, stesso studio che ha curato Kanye West, Animal Collective, The National, Arcade Fire e molti altri.
Il disco si apre con il latrare dei cani. Questi sono stati registrati furtivamente di notte nel canile di Venezia. Nel disco stanno a rappresentare i cani che biblicamente sbranarono Achab :
“Quanti della famiglia di Achab moriranno in città li divoreranno i cani; quanti moriranno in campagna li divoreranno gli uccelli dell`aria” (Libro dei Re 1, 21, 24)

Sempre durante la stessa notte di registrazioni ambientali al Forte Tron di Marghera, il gruppo si è imbattuto in una faida tra tossici che risiedevano nel forte abbandonato. La cosa si è risolta senza danni gravi. Achab è stato registrato dal gruppo stesso, con l’aiuto di Enrico Dell’Aversana, allo StudioBeat2 di Preganziol, stesso studio che ha curato il disco d’oro di JAY-Z “Kingdom Come”. Alcune parti di “Relictual” contengono frequenze bassissime, tra i 3 e i 30 hertz, appositamente inserite per sperimentarne l’efficacia lisergica. E’ da considerare quindi un iDozer.